Il Piemonte torna in zona arancione da lunedì 12 aprile. Il report settimanale di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato un netto miglioramento della situazione epidemiologica. Da lunedì 12 aprile la regione torna quindi in zona arancione. Riapriranno tutti i negozi e sarà possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune. Ancora chiusi bar e ristoranti.
I DATI
L’Rt puntuale è sceso lievemente al di sotto della soglia critica, segnalata dal valore dell’indice pari a 1 ed ora ha un valore pari a 0,9 mentre quello medio è pari a 0,88. È calato anche il numero di nuovi casi di contagio segnalati ed il numero di focolai attivi o nuovi. I ricoveri Covid rappresentano il 59% dei posti di terapia intensiva ed il 67% dei posti letto ordinari. L’incidenza è finalmente scesa sotto i 250 casi ogni 100 mila abitanti. In particolare il Piemonte ora conta 199 casi ogni 100 mila abitanti. Primi segnali in controtendenza anche sul fronte dei pronto soccorso, da sempre la prima linea del sistema sanitario. Dopo una fase di stabilizzazione, ora si sta registrando una diminuzione dell’attività, che inizia a riflettersi anche sui ricoveri ordinari. Questo miglioramento sarà confermato e proseguirà se ognuno di noi continuerà a rispettare le regole.
NEGOZI
In zona arancione non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Questo significa che, indipendentemente dalla categoria di beni venduti, qualunque negozio potrà restare aperto. Andranno sempre applicate le misure di sicurezza come il distanziamento, l’uso del gel e gli ingressi contingentati. Riapriranno parrucchieri ed estetisti. Nelle giornate festive e prefestive, all’interno dei centri commerciali resteranno chiusi i vari negozi ad eccezione di punti vendita di generi alimentari, agricoli e florovivaistici, delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi, edicole e librerie.
BAR E RISTORANTI
I bar ed i ristoranti rimarranno chiusi. La vendita con asporto sarà consentita dalle 5 alle 18 senza restrizioni, mentre dalle 18 alle 22 sarà vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. Enoteche e vinerie potranno effettuare la vendita con asporto fino alle ore 22. La consegna a domicilio sarà permessa senza limiti di orario.
SPOSTAMENTI, ATTIVITÀ SPORTIVA E PASSEGGIATE
- per chi vive nei comuni sotto i 5 mila abitanti, sarà permesso lo spostamento libero in entrata e in uscita dai confini del proprio comune, senza necessità di giustificazione mediante apposito modulo, purché si rimanga nell’arco di 30 km da tali confini. La distanza va calcolata sulla base del percorso prescelto e non ci si può spostare verso il capoluogo di provincia. Questo vale anche per le visite a parenti ed amici;
- per chi vive nei comuni con più di 5 mila abitanti sarà concesso senza giustificazione il solo spostamento all’interno del proprio comune. Quando all’interno del proprio comune è indisponibile una certa disciplina individuale, ammessa dalle norme, sarà allora consentito spostarsi in quello più vicino dove sia possibile praticare tale attività sportiva. Ad esempio un tennista potrà andare ad allenarsi in un comune diverso da quello di residenza o domicilio, qualora nel suo non ci siano campi disponibili. Chi pratica attività di running o ciclismo potrà uscire dal proprio comune purché il punto di partenza e quello di arrivo siano all’interno dello stesso;
- in zona arancione è consentita l’attività sportiva o motoria all’aperto, in parchi e aree attrezzate, pur sempre rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri. Nei circoli sportivi, pubblici e privati, lo sport è consentito esclusivamente all’aperto. Vietati però gli sport di contatto e l’utilizzo degli spogliatoi.
SE SI USA LA BICI PER MOTIVI DI LAVORO
Se la bici viene utilizzata come mezzo per recarsi al lavoro, gli spostamenti da e verso altri comuni, non necessariamente adiacenti, sono sempre consentiti. Questo perché in tal caso si parla di “comprovate esigenze di lavoro” da dichiarare nel modulo di autocertificazione. In questo caso si è giustificati ad uscire dal comune e dalla regione di residenza/domicilio.
PISCINE E PALESTRE
Continua ad essere sospesa l’attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, “fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche”.
VISITE AD AMICI
Le visite saranno consentite, una sola volta al giorno dalle 5 alle 22, in non più di due persone all’interno del comune di residenza. Non rientrano nel conteggio gli under 14 e le persone affette da disabilità o non autosufficienti. Chi vive in zona arancione potrà far visita a parenti ed amici entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune, con il divieto però di spostarsi verso il capoluogo di provincia.
SECONDE CASE
Continua ad essere sempre possibile raggiungere con il proprio nucleo famigliare le seconde case.
SPOSTAMENTI TRA REGIONI
Gli spostamenti tra regioni continuano ad essere vietati. La mobilità continuerà ad essere consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
SCUOLA
Nella zona arancione la didattica per le scuole dall’infanzia alla terza media, si svolge integralmente in presenza. Le scuole superiori devono organizzarsi in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
I Presidenti di regione possono disporre la sospensione dell’attività scolastica e degli asili nido:
- nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
- nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
- nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.
CINEMA, TEATRI E MUSEI
I cinema, i teatri ed i musei continuano a restare chiusi.
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