VALSUSA –Ā La cittĆ perduta di Rama, spesso chiamata lāantica Atlantide piemontese, ĆØ un mistero affascinante che affonda le sue radici nella storia e nel mito della Val di Susa. Ad affrontare l’argomento sono Giancarlo Barbadoro, Rosalba Nattero nel volume “Rama Antica cittĆ celtica- Piemonte megalitico tra storia e leggenda”. Per secoli, questa civiltĆ megalitica ĆØ rimasta sepolta nelle pieghe del tempo, fino a quando, negli anni ā70, il ricercatore Giancarlo Barbadoro e l’archeologa Rosalba Nattero hanno iniziato a riportarla alla luce. Seguendo le tracce di antiche leggende e strutture megalitiche, hanno scoperto imponenti segni dell’esistenza di questa cittĆ . Si racconta che gli abitanti di Rama fossero parte di un’antica comunitĆ sciamanica, strettamente legata alla natura e custode di segreti millenari. Il mito di Fetonte e della sua Ruota d’Oro si intreccia con la storia del luogo, suggerendo un’origine divina che ha tramandato conoscenze agli abitanti. La cittĆ , secondo una mappa del 1764, si trovava in un triangolo di terra tra Bussoleno, Chianocco e San Giorio di Susa, ai piedi del Roc-Maol (oggi Rocciamelone). Si narra che sia scomparsa all’improvviso, inghiottita da unāalluvione o da un terremoto, un evento catastrofico che ha cancellato quasi ogni traccia della sua esistenza, alimentando il fascino mistico di questa zona del Piemonte.
Il mistero di Rama in Valsusa
Ancora oggi, il mistero di Rama continua a intrigare studiosi e curiosi da ogni parte del mondo. Un aspetto che affascina in modo particolare sono le sue imponenti mura, erette con enormi blocchi di pietra perfettamente squadrati, una testimonianza di un’ingegneria avanzata per l’epoca. Sebbene gli archeologi cerchino ancora una spiegazione scientifica, le leggende più suggestive narrano che Rama sia la custode di un tesoro inestimabile: il Sacro Graal. Pur non essendoci conferme ufficiali, questo racconto aggiunge un ulteriore livello di mistero. Alcuni resti di queste mura si possono ancora osservare nel Bosco del Maometto, vicino a Borgone Susa e San Didero. Qui si trovano antiche costruzioni a secco, cavitĆ e massi scolpiti, che si ritiene siano ciò che rimane della leggendaria Atlantide piemontese. La storia di Rama, con i suoi miti e segreti, rende la Val di Susa un luogo unico, dove il passato si fonde con il presente in un enigma che attende di essere svelato.
































