Il Gonfalone della Città di Giaveno alla commemorazione delle vittime del mitragliamento aereo di Orbassano Si è svolta presso il giardino Primo Levi

ORBASSANO – Domenica, l’amministrazione di Giaveno con il Consigliere Luca Versino e la Presidente ANPI Valsangone, Lilliana Giai Basté è scesa ad Orbassano. I due hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione delle vittime del mitragliamento aereo che uccise cinquanta persone e ne ferì gravemente altre 150. Accadde il 9 gennaio del 1945 in un atto di guerra che colpì i civili e non i militari. Fu l’episodio del mitragliamento del trenino che collegava Torino a Giaveno. La commemorazione per le vittime del mitragliamento del Trenino si è svolta presso il giardino Primo Levi. Lì si trova il Monumento dedicato. Presenti le autorità e Forze dell’Ordine dei Comuni di Orbassano, Trana, Giaveno e Sangano per il ricordo dei caduti.

LA STORIA

Il 9 gennaio del 1945 gli Alleati mitragliano con gli aerei a Orbassano il treno Torino – Giaveno. Sul treno delle 14,20 ci sono operai ed operaie, studenti commercianti che tornano da Torino verso Orbassano e la Valsangone. Presso lo stabilimento De Petris a Orbassano viene attaccato da aerei alleati, qualche testimone li individua come francesi. Ne nasce uno degli episodi più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale in valle. Ci sono decine di morti e di feriti. Le conseguenze dell’attacco aereo furono ingenti e sono rimaste impresse nella memoria dei presenti, come dimostrano le immagini e le testimonianze. Nonostante l’intervento repentino della Croce Rossa, le vittime furono 31 e i feriti 34. Alcuni dei quali morirono in seguito. I feriti furono ricoverati in diversi ospedali. Una nuova incursione aerea al trenino avvenne pochi giorni dopo, il 27 gennaio 1945, nel territorio di Sangano. Anche in questo caso l’incursione causò vittime civili.

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