TORINO – Si ĆØ tenuto un importante incontro tra il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e l’Assessore Regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, per fare il punto sull’intero panorama culturale piemontese, con un focus particolare sugli eventi e sulle istituzioni che hanno recentemente proiettato Torino sotto i riflettori nazionali e internazionali. L’Assessore Chiarelli ha sintetizzato i temi chiave del confronto, partendo dalla valutazione del successo del recente Torino Film Festival e dal ruolo strategico e in continua crescita del Salone Internazionale del Libro. Un punto cruciale del dialogo ha riguardato il progetto di investimento destinato alla nuova sede del Museo Nazionale del Cinema, un tassello fondamentale che, secondo la Regione, rafforzerĆ in modo decisivo la vocazione cinematografica della cittĆ . La discussione ha toccato anche la GAM ā Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, una delle principali eccellenze del territorio, attualmente impegnata in un significativo progetto di ristrutturazione mirato a restituire a Torino un polo museale all’avanguardia, pienamente accessibile e competitivo a livello europeo.
L’intero sistema museale di Torino
L’Assessore Chiarelli ha rimarcato con forza che appuntamenti come il Film Festival, il Salone del Libro e il Museo del Cinema rappresentano i veri pilastri identitari della capitale piemontese, fungendo da motori non solo di produzione culturale ma anche di economia, occupazione e attrattivitĆ . Ha ribadito al Ministro Giuli la piena disponibilitĆ della Regione a sostenere e accompagnare tutti i progetti di sviluppo. L’obiettivo ĆØ costruire una vera capitale della cultura attraverso l’azione congiunta: istituzioni culturali forti e riconoscibili, musei dinamici e vivi, festival capaci di raggiungere un pubblico globale e, soprattutto, spazi che fungano da catalizzatori di comunitĆ . Chiarelli ha espresso soddisfazione per l’ascolto e la disponibilitĆ alla collaborazione mostrata dal Ministro Giuli, ritenendo essenziale questa sinergia istituzionale per la crescita del patrimonio culturale di Torino e dell’intero Piemonte come ad esempio la Sacra di San Michele.

































