Il dragone verdeazzurro, aeshna cyanea, è una grande libellula diffusa sulle Alpi Dal libro "Le libellule delle Alpi", Blu Edizioni

L’aeshna cyanea, dragone verdeazzurro, è distribuita nel Maghreb, dove è rara, e in gran parte dell’Europa, fino ai territori occidentali della Russia e al Caucaso. È diffusa in modo uniforme in tutti i settori alpini, anche lontano dalle vallate, dove però è meno abbondante. Più frequente fino a 700 metri di quota, può essere localmente abbondante fino alla media montagna e sulle Alpi. Si riproduce fin oltre i 2100 metri. È poco esigente e si rinviene in vari tipi di habitat, ma in genere non è la specie dominante. Colonizza acque ferme o debolmente correnti, assolate o molto ombreggiate, con scarsa o abbondante vegetazione acquatica. Preferisce però le raccolte d’acqua di piccole dimensioni, in uno stadio di maturazione intermedio e parzialmente ombreggiate da alberi o cespugli. L’aeshna cyanea è una grande libellula con il corpo ornato, in entrambi i sessi, da vivaci geometrie brune e verdi. I maschi hanno macchie azzurre brillanti ai lati di ciascun segmento addominale e sul lato dorsale degli ultimi tre. E le appendici anali superiori con gli apici appuntiti e incurvati verso le appendici inferiori.

LA CACCIA

Gli adulti cacciano lungo i sentieri forestali e nelle radure, percorrendo più volte la medesima zona con volo basso e lento. Quando sono presenti con bassa densità presso una zona umida, i maschi non sono territoriali e vagano lungo le rive alla ricerca di una compagna, ingaggiando con gli altri maschi scaramucce che si concludono con l’allontanamento di entrambi dal punto dell’incontro. Il comportamento territoriale si manifesta solo con densità molto elevate. In questi casi i maschi difendono un territorio manifestando un’elevata aggressività verso i potenziali rivali. Le femmine depongono da sole, inserendo le uova nei fusti morti delle elofite, nel muschio, nel legno marcescente o nel terreno umido, raramente in acqua, più spesso fino a 30 centimetri dalla superficie. Le uova si schiudono in genere dopo l’inverno e le larve vivono aggrappate alle piante acquatiche, al detrito grossolano o ad altri supporti, spostandosi anche sul sedimento, soprattutto durante l’ultima età. Resistendo anche a brevi periodi di prosciugamento estivo del proprio habitat. Lo sviluppo larvale comprende 10-16 stadi e si compie in 1-4 anni. Al termine le esuvie sono abbandonate sui fusti delle piante emergenti, in genere ad alcuni decimetri dalla superficie dell’acqua. L’aeshna cyanea è comune, adattabile e ha un’elevata capacità di dispersione. Non è minacciata e in parte della regione alpina è in espansione. L’eccessiva presenza di predatori delle larve, associata alla mancanza di vegetazione acquatica, possono tuttavia danneggiare le sue popolazioni.

Tratto dal libro “Le libellule delle Alpi“, di Matteo Elio Siesa. Blu Edizioni, Torino.