Il diario di Antonella Arianos sul viaggio nei luoghi dello Sbarco in Normandia

a cura di ANTONELLA ARIANOS

NORMANDIA (FRANCIA) – Viaggio nella memoria nei luoghi dello Sbarco in Normandia.

NEI LUOGHI DELLO SBARCO IN NORMANDIA

Il viaggio della memoria ĆØ un viaggio particolare, ti documenti, leggi, vedi film e parti, con la consapevolezza di sapere e essere preparato a quello che vedrai. Organizzi Ā il percorso nel dettaglio, per non perdere nulla di ciò che interessa. Il mio parte dal Pegasus Bridge, battezzato cosƬ perchĆ© Pegasus ĆØ l’emblema della 6 divisione aviotrasportata britannica, che aveva il compito di liberarlo per impedire ai rinforzi nemici di raggiungere le spiagge dello sbarco. Segue il Memoriale di Caen, un viaggio nella storia europea del XX secolo, attraverso foto, film d’archivio e oggetti, museo dedicato alla pace e con intento pedagogico. Proseguo per Arromanches les Bains, con i resti del suo porto artificiale, supporto per rifornire le truppe sbarcate e con il cinema circolare, con un film che ripercorre la storia della Battaglia di Normandia con immagini di archivio provenienti da tutto il mondo. Mi porto ad Omaha Beach, nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge dello sbarco, qui la prima ondata di soldati americani viene annientata, la seconda riesce a risalire il ripido terrapieno e a prendere i tedeschi alle spalle. Segue la visita al Cimitero Americano di Normandia a Colleville con le lunghe file di croci latine e stelle di Davide in marmo bianco che contiene le spoglie di 9387 soldati americani e il Cimitero Tedesco a La Cambe, allestito e curato dall’associazione Ā Volksbund, che contiene le tombe, di colore molto scuro, di 21200 soldati tedeschi che riposano all’ombra di migliaia di aceri simbolo di pace.

AL POINTE DU HOC

A finire il Pointe du Hoc, dove il secondo battaglione di Ā Rangers scala i 30 metri di falesia per prendere d’assalto la batteria tedesca. La maggior parte dei miei percorsi vengono fatti in bicicletta. Il mezzo lento aiuta i pensieri e le riflessioni. Ed ecco quello a cui non sei preparato. I forti contrasti tra paesaggi naturalisticamente bellissimi e luminosi e tutto quello che richiama la morte e il sacrificio di tanti uomini. Ogni paese anche piccolo ha il suo memoriale, i mezziĀ  militari dell’epoca, le bandiere degli alleati. Ad ogni angolo puoi vedere sventolare le fotografie di soldati e oggetti che ricordano lo sbarco. S Vedere quelle spiagge e la loro conformazione fa comprendere appieno a quanto sono stati esposti gli alleati durante le fasi di sbarco. Solo la determinazione e un forte ideale può far superare la quasi certezzaĀ  di morire. I cimiteri con tante croci da non vederne la fine ti impongono un silenzio carico di emozioni contrastanti e difficili da spiegare. ƈ un viaggio che ciascuno di noi almeno una volta dovrebbe fare nella vita. Un viaggio in cui i perchĆ© si sostituiscono al grazie.

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