
SUSA – Il Comitato a Sostegno dell’Ospedale e dei Servizi del Territorio di Susa segnala il caso di un malato Covid che ha dovuto affrontare, oltre la malattia, anche una serie di ricoveri. Un caso che viene definito “non è isolato” e in cui si trovano molti malati di Covid che vengono ricoverati in ospedali di altre province del Piemonte. Un anziano della Valsusa malato di Covid, senza familiari e in una condizione di ristrettezze economiche. Giunto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Susa, attualmente Covid free, come da protocollo aziendale viene ricoverato all’Ospedale di Rivoli in un reparto Covid. Dopo qualche giorno viene poi trasferito in un ospedale della provincia di Alessandria. Il problema maggiore si è posto al momento della dimissione in quanto non avendo alcun familiare disponibile per riportarlo a casa, ha dovuto pagare di tasca sua il trasporto in ambulanza per ritornare a casa.
LA DENUNCIA
Scrivono dal Comitato. “Ci domandiamo se è giusto che un malato anziano, solo e in stato di povertà abbia dovuto affrontare oltre il calvario della malattia e della solitudine anche le spese del trasporto in ambulanza per ritornare a casa. In un contesto in cui la pandemia sta penalizzando fortemente le fasce più deboli, riteniamo opportuno che in casi come questo, fosse l’Asl a farsi carico del trasporto dei malati alla dimissione. Questa è l’ennesima storia di un’ordinaria follia. Dovuta alla mancanza di posti letto, alla carenza di personale sanitario e a tutti i tagli effettuati negli anni alla sanità pubblica che vorremmo non accadesse più. Non ci resta che dire: oltre il danno anche la beffa”.
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