Il Carabo delle Alpi Cozie nella Lista Rossa: un allarme per la biodiversità alpina

VALSUSA Il Carabo delle Alpi Cozie (Carabus cychroides), un gioiello verde-bronzeo delle montagne piemontesi, è stato recentemente inserito nella Lista Rossa delle specie minacciate dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature), nella categoria “Endangered” (in pericolo di estinzione). Questo riconoscimento internazionale, pur sottolineando il valore unico di questa specie endemica delle Alpi Cozie, lancia un allarme sulla sua vulnerabilità e sul rischio di scomparsa. Il Carabus cychroides, descritto per la prima volta nel 1864, è un coleottero dal colore metallico e dalla forma allungata, che lo rende particolarmente apprezzato dai collezionisti. Tuttavia, il suo valore va ben oltre l’aspetto estetico. Si tratta di una specie stenoendemica, ovvero con un areale di distribuzione estremamente limitato, confinato ai versanti di alta quota 2100-2700 delle valli Susa, Chisone e Germanasca.

Il Carabo delle Alpi Cozie nella Lista Rossa

La sua sopravvivenza è strettamente legata alla presenza di un’altra specie endemica, la chiocciola Chilostoma glaciale, di cui si nutre esclusivamente. L’85% dell’areale di distribuzione del Carabus cychroides ricade all’interno delle Aree Protette Alpi Cozie, dove la specie è tutelata e monitorata. L’inserimento nella Lista Rossa IUCN è il risultato di approfondite ricerche condotte dal biologo Luca Anselmo, che hanno evidenziato come i cambiamenti climatici stiano minacciando l’habitat del Carabus cychroides. L’aumento delle temperature sta riducendo l’estensione degli ambienti di alta quota adatti alla specie, con il rischio di una sua estinzione entro il 2050-2090, secondo gli scenari più pessimistici. La scomparsa di specie come il Carabus cychroides è particolarmente rapida in montagna, dove il riscaldamento climatico è più accentuato e la possibilità di migrazione verso quote più elevate è limitata.

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