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Cantiere TAV: il Piemonte investe sulle infrastrutture di collegamento Strade e ferrovie: l’efficienza del sistema infrastrutturale è cruciale

Francia, il cantiere del TAV

TORINO – Cantiere TAV: il piemonte investe sulle infrastrutture di collegamento . Territorio e infrastrutture, un binomio nodale per lo sviluppo. Questo il tema al centro del colloquio tra l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi e il Segretario generale di Confindustria Piemonte, Paolo Balistreri. Un incontro mirato a consolidare e implementare la collaborazione tra amministrazione regionale e sistema di rappresentanza delle imprese. Obiettivo. Mettere a fattor comune azioni e competenze utili allo sviluppo di una rete infrastrutturale efficiente, diffusa e in grado di sostenere il tessuto economico, dalle grandi opere agli interventi specifici articolati per territorio.

SULLE FERROVIE

Strade, ferrovie e porti: l’efficienza del sistema infrastrutturale è cruciale nello sviluppo del territorio e nella crescita delle aziende. – ha sottolineato l’Assessore Gabusi -. È ora di rimetterla al centro delle politiche e l’amministrazione regionale sta lavorando proprio in questa direzione.  Assicuro al mondo imprenditoriale e industriale che le nostre forze sono concentrate in un programma che punta a migliorare nell’immediato la situazione attuale, laddove si può, e a dare un’altra velocità all’intero sistema dei trasporti nel medio e lungo periodo”.

REGIONE E CONFINDUSTRIA

Una visione comune che ha permesso di individuare alcuni temi su cui lavorare. Regione Piemonte e Confindustria possono infatti far convergere le forze in campo per il monitoraggio tecnico sulle opere infrastrutturali piemontesi, che potrebbe avvalersi di strumenti già disponibili, quali il portale www.otipiemonte.it. Quindi il monitoraggio risulta particolarmente utili sulle grandi opere, come quelle relative ai Corridoi Europei TEN-T che interessano il Nord Ovest: il Corridoio Mediterraneo che collega la Penisola iberica con il confine tra Ungheria e Ucraina. C

osteggiando il litorale mediterraneo della Spagna e della Francia per poi attraversare le Alpi nell’Italia settentrionale in direzione est, toccando la costa adriatica in Slovenia e Croazia, e proseguire verso l’Ungheria e il Corridoio Reno-Alpi che collega i porti di Rotterdam e Anversa con il Mar Mediterraneo attraversando la Svizzera e a Genova, passando per alcuni dei principali centri economici della Ruhr, le regioni del Reno-Meno-Neckar e il nodo di Milano.

Coordinamento è la parola chiave anche sul fronte del supporto alla esistente Cabina di Regia interregionale con una Unità Tecnica della Logistica. Quinti utile alla predisposizione del primo Piano dei Trasporti e Logistica del Nord Ovest. Il passo successivo potrebbe essere lo studio e la condivisione di un Action plan per la Logistica. Quindi su opere infrastrutturali e interventi tecnologici, risorse dedicate, a supporto della competitività di interporti e terminal intermodali; piano per la retroportualità del sistema Genova/Savona. Quindi l’aggiornamento del contratto di programma con RFI.