I sindaci dell’Unione Montana Alta Valle di Susa pendolari per un giorno, la protesta sul treno

TORINO Una cinquantina di sindaci e amministratori della Valsusa, tra i quali quelli dell’Unione Montana Alta Valle di Susa, insieme al neonato Comitato Pendolari, hanno dato vita a una manifestazione di protesta nella mattinata di venerdƬ 29 marzo, presso la stazione di Torino Porta Nuova. L’obiettivo: denunciare i crescenti disagi che affliggono i pendolari della tratta ferroviaria, tra ritardi, cancellazioni e una gestione delle stazioni definita inadeguata. Partiti alle prime luci dell’alba, intorno alle 6.30, i rappresentanti dei comuni di Bardonecchia, Oulx, Salbertrand, Chiomonte, Giaglione e Meana si sono uniti ai pendolari nell’atrio della stazione torinese. Un viaggio simbolico, quello in treno, per testimoniare in prima persona le difficoltĆ  quotidiane di chi si sposta per lavoro, studio o turismo. A bordo del convoglio, i sindaci hanno indossato la fascia tricolore, simbolo di un’istituzione che si fa portavoce delle istanze dei cittadini.

I sindaci dell’Unione Montana Alta Valle di Susa sul treno

Accanto a loro, una delegazione spontanea del Coordinamento pendolari, rinato nell’autunno del 2024 a seguito dell’intensificarsi dei disservizi. “Siamo qui per segnalare a RFI e alla Regione le lacune e le mancanze a cui bisogna dare una risposta in tempi rapidi“, hanno dichiarato gli amministratori dell’Unione Montana Alta Valle di Susa. “I cittadini viaggiano per scuola, lavoro e turismo, e non possono più tollerare questi disagi“. La manifestazione, pacifica ma risoluta, ha ottenuto un risultato immediato: almeno per un giorno, i pendolari sono stati trattati con riguardo. Un segnale importante, ma che non basta a risolvere i problemi strutturali della linea. In viaggio per l’Unione Montana Alta Valle di Susa da Bardonecchia il sindaco Rossetti, da Oulx l’assessore Martin, da Salbertrand il sindaco Pourpour, da Chiomonte il sindaco Garbati, da Giaglione il consigliere Brancato, da Meana il sindaco Ragalzi e il presidente Carena hanno rappresentato le loro comunitĆ . La protesta odierna rappresenta un grido d’allarme da parte di un territorio che non intende più subire passivamente i disagi del trasporto ferroviario. I sindaci e i pendolari chiedono risposte concrete e immediate, per garantire un servizio efficiente e dignitoso a chi vive e lavora in alta Valle di Susa.

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