I Salesiani per la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

TORINO – Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri. I salesiani del Pakistan hanno ricordato il 15 marzo scorso il sesto anniversario del martirio di Akash Bashir. Era il diciottenne ex-allievo dell’Istituto tecnico Don Bosco di Lahore, il quale che impedƬ ad un attentatore di accedere nella chiesa del quartiere di Youhanabad gremita di fedeli. Evitò una strage più pesante di quella che avvenne quando il terrorista si fece esplodere causando la morte di venti persone all’esterno. ā€œMorirò, ma non ti lascerò entrareā€ furono le ultime parole di Akash. Piero Ramello fino a poco più di un anno fa viveva a Torino, insegnava fisica e matematica all’Istituto Agnelli. ƈ un salesiano coadiutore, originario del Pinerolese. Oggi vive a Lahore, capitale culturale del Pakistan.

L’INTERVISTA

Com’ĆØ la societĆ  pakistana?La religione occupa un posto di primo piano. Quello che colpisce di più arrivando da una societĆ  secolarizzata, ĆØ la religiositĆ  diffusa. Del resto, non può essere altrimenti: la religione permea tutta la societĆ . Sette volte al giorno gli altoparlanti delle moschee annunciano la preghiera, e la cittĆ  in quei momenti si ferma. Tante usanze e tradizioni sono legate a significati religiosi. Molti libri o discorsi, anche di carattere laico, iniziano nel nome di Allah“. Com’ĆØ il rapporto delle istituzioni civili con la fede islamica?A fianco di questa considerazione positiva, credo però che l’Islam in Pakistan debba ancora trovare una sintesi nel delicatissimo equilibrio tra religione e politica. Quando la religione entra a gamba tesa nella vita politica e nel diritto, dettando comportamenti concreti che vincolano ogni cittadino, si creano grossi pericoli per la democrazia e il rispetto delle minoranze. Molto pericolosa ĆØ anche una interpretazione letterale del Corano da parte di alcuni gruppi integralisti“.

I CRISTIANI

Com’ĆØ la condizione e dei cristiani?Al di lĆ  di questo, comunque, ci sono problemi a livello culturale e sociale. Non parlerei di persecuzione dei cristiani in Pakistan, ma di discriminazione sƬ. Essendo un’esigua minoranza, i cristiani sono considerati di minore importanza e hanno poche opportunitĆ  all’interno della societĆ . La maggioranza dei cristiani discende dalle classi basse Hindu che si sono convertite durante il dominio britannico, e ancora oggi rappresentano la parte economicamente più debole della popolazione“.

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