I PARCHI AVVENTURA COME RIMEDIO AL PARKINSON
MONTAGNA – I medici affermano, perchĆ© ĆØ stato ormai verificato che la montagna aumenta lāefficacia di alcuni farmaci, riattivando gli schemi motori di base in moltissimi malati di Parkinson che tornano ad usare la memoria in modo da poter svolgere unāattivitĆ piacevole pregressa. In questa specifica situazione la malattia viene cosƬ per un attimo messa in panchina e il malato torna quasi sano. Il problema attuale resta però, che appena si torna a compiere azioni non legate alla montagna, ecco che il Parkinson ricompare e il corpo regredisce. Questa domenica i nostri autori hanno fatto una nuova scoperta giacchĆ© sono proprio state nel loro caso le āVie ferrateā a contribuire al quasi totale arresto delle loro patologie invalidanti. Ebbene giĆ si sapeva che i cosiddetti āParchi Avventuraā, che si trovano un poā dappertutto, hanno le stesse prerogative di progressione delle vie ferrate: ponti tibetani, pont de singe, tyrolienne, cavo presente su tutto il percorso, prese naturali (su roccia) o artificiali (nei parchi avventura). Si trattava ora di trovare, per dar certezza alle loro teorie, un parco che avesse le prerogative spiegate.
LE STRUTTURE
Tutti i Parchi Avventura hanno dei tratti con strutture ābasculantiā che quasi mai si trovano sulle vie ferrate, se non quelle di nuova concezione, ove si creano vere e proprie āstrutture acrobaticheā (non sapremmo diversamente come definirle) che portano lāimpavido frequentatore a destreggiarsi sul vuoto più assoluto, tipo gli strapiombi artificiali creati ad arte per le āgare di arrampicateā e non di certo per raggiungere una meta. La ricerca dei nostri due autori invece ĆØ rivolta ad allargare il più possibile questi orizzonti a tutti i sofferenti di patologie invalidanti, trovando ausilio in una disciplina che sembra nata per loro in montagna. In specifico ecco spiegato il motivo per cui i nostri autori hanno cercato e finalmente trovato come campo dāallenamento per le āVie Ferrateā un āParco Avventuraā come quello che vi andranno aĀ indicare, al fine di evitare a chi soffre di certe patologie, di trovarsi in difficoltĆ su percorsi che si svolgono in alto da terra e dove se non vi ĆØ Ā āuna via di fugaā giĆ predisposta, diventa difficili trarli in salvo.


































