VALSUSA – L’esposizione e la vendita in alcune edicole della Valsusa di calendari che inneggiano al fascismo rappresentano un segnale allarmante eĀ problematico. Ad affermarlo l’Assemblea Bassavalle. Questa scelta, per quanto motivata da ragioni commerciali, rischia di normalizzare e banalizzare un’ideologia violenta, discriminatoria e antidemocratica che la Storia e la Costituzione italiana hanno sconfessato con forza. “Riteniamo che esporre e vendere materiale apologetico di un regime che ha negato le libertĆ fondamentali e perpetrato crimini sia un affronto ai valori di antifascismo, giustizia e libertĆ su cui si fonda la nostra Repubblica. La Valsusa, con la sua forte identitĆ e tradizione di resistenza, non può permettere che venga meno la memoria degli orrori del fascismo” spiegano da Assemblea Bassavalle.
I calendari di Mussolini nelle edicole
Esiste un’alternativa chiara e decisa a questa pericolosa deriva: costruire comunitĆ attorno ai valori di antifascismo e antirazzismo. Assemblea Bassavalle propone il Calendario Antifascista, che ĆØ molto più di un semplice calendario: ĆØ uno strumento per fare memoria, un simbolo di resistenza e un gesto di autofinanziamento per le nostre attivitĆ . “Gireremo le piazze della Valle per diffonderlo, rendendolo accessibile a tutta con un’offerta libera. Ć il momento di schierarsi, di sostenere l’alternativa antifascista e di dire no alla normalizzazione del fascismo in Valsusa. Scegli l’antifascismo, scegli il Calendario Antifascista” concludono da Assemblea Bassavalle.
































