SUSA – In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il castello della contessa Adelaide a Susa ha ospitato un intenso momento di riflessione rivolto alle nuove generazioni. L’Amministrazione Comunale ha dedicato l’intera mattinata agli studenti del Liceo Norberto Rosa e dell’Istituto Superiore Ferrari, offrendo loro un’opportunità unica per confrontarsi con gli orrori della Shoah e la resistenza dei deportati. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali dell’Assessore Cinzia Valerio, seguiti dall’intervento della dirigente scolastica Anna Giaccone, che ha sottolineato l’importanza della scuola come presidio di consapevolezza civile. Particolarmente suggestiva è stata l’esibizione del Coro delle Mani Bianche dell’IIS Ferrari, che ha introdotto l’incontro con un linguaggio inclusivo e universale, capace di toccare le corde della solidarietà e dell’umanità.
Memoria e testimonianza al Castello di Susa
Il cuore pulsante della giornata è stato il toccante racconto di Daniela Allasio, che ha condiviso con i ragazzi la drammatica esperienza del padre, Ottavio Allasio, deportato nei campi di concentramento nazisti. Attraverso una narrazione cruda e priva di filtri, la testimonianza ha restituito la sofferenza quotidiana e la privazione della dignità subite dalle vittime del regime, trasformando la memoria familiare in un monito collettivo contro l’indifferenza. A conclusione della mattinata, le educatrici dell’associazione Il Treno della Memoria, Elisa e Federica, hanno presentato il loro progetto educativo, raccontando le esperienze dirette vissute durante i viaggi della consapevolezza. Il loro intervento ha stimolato gli studenti a farsi “sentinelle della storia”, pronti a custodire e tramandare i valori di libertà e pace, affinché gli errori del passato non trovino spazio nel futuro.

































