TORINO – Gli obiettivi della nuova legge sui rifiuti in Piemonte. Una legge approvata dal Consiglio regionale modifica le modalitĆ di gestione dei rifiuti puntando sullāambiente e sullāeconomia circolare. Tre gli obiettiviĀ che si vogliono raggiungere: rafforzare la governance, spingere sulla raccolta differenziata, creare impiantistica che permetta al Piemonte di diventare autonomo nello smaltimento. Prevista anche la creazione di un unico Ambito territoriale omogeneo e di sub-ambiti di area vasta, ovvero gli attuali consorzi. AllāAto spetteranno lāapprovazione del piano per lāavvio del trattamento dei rifiuti e la realizzazione degli impianti sulla base delle esigenze di riutilizzo, recupero e smaltimento.
I TRAGUARDI
E si vuole anche puntare sul raggiungimento di traguardi come il 65% fissato dall’Unione Europea (che alcuni consorzi hanno giĆ oltrepassato mentre Torino ha recentemente superato il 50% anche grazie ai 4 milioni stanziati dalla Regione per cambiare i mezzi),. Poi lāabbassamento entro il 2025 del quantitativo di indifferenziati prodotti pro capite, fissato in 126 kg per abitante (159 per Torino), il riutilizzo di quei rifiuti che non si possono differenziare con termovalorizzatori sicuri e di ultimissima generazione.
LA NUOVA NORMA
La nuova norma, che cambia quella esistente, ĆØ stata fortemente voluta dallāassessore allāAmbiente Matteo Marnati: āRaccolte le criticitĆ emerse sul territorio, come quelle che bloccavano il processo di accorpamento dei consorzi, lāabbiamo aggiornata. Ci saranno 21 consorzi autonomi di area vasta e avremo una governance forte; la partita dei rifiuti non ĆØ solo una questione ambientale ma anche economica, ci saranno nuovi investimenti, nuove assunzioni. Dovremo creare impianti a chilometri zero perchĆ© abbiamo bisogno di non dipendere da altri, siano essi in Piemonte o al di fuoriā.
LA REGIONE
āLa Regione – aggiunge Marnati – fa proprioĀ il concetto di economia circolareĀ incentivando lo scambio o la cessazione gratuita di beni per il loro riutilizzo. Abbiamo presentato numerosi progetti a valere sul Recovery Fund per il miglioramento dellāimpiantistica, per riciclare la plastica e ideare nuove soluzioni per produrre materiali riciclabili. E lo faremo con i nostri atenei puntando sulla ricerca e sullāinnovazioneā. E non va dimenticato che āuna gestione pubblica dei rifiuti permette di tenere lontane tutte quelle organizzazioni criminali che potrebbero essere attratte da un vuoto normativoā.
CIRIO
Il presidente Alberto Cirio, intervenuto prima del voto finale, ha parlato di “una norma molto significativa per la vita del Piemonte, in quanto arricchisce il sistema legislativo piemontese di un provvedimento che tutelerĆ l’ambiente inserendosi nel tema dell’economia circolare, qui attuato nei suoi principi“. Il testo comprende anche la modifica al sistema di applicazione delle sanzioni per il mancato raggiungimento dellāobiettivo di riduzione dei rifiuti indifferenziati ed una franchigia per i consorzi con elevata presenza di Comuni turistici, nei quali la popolazione effettivamente presente risulta essere superiore a quella residente.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ LāAgenda News: clicca āMi Piaceā e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia! Metti mi piace alla paginaĀ YouTubeĀ dellāAgenda.
































