BARDONECCHIA – Il Palazzo delle Feste di Bardonecchia si tinge di nuove sfumature grazie all’inaugurazione di “Quae mutatio rerum. Contemporanee memorie”, l’attesa mostra personale di Giuseppe Sinesi. Inserita nel prestigioso cartellone di “Scena Arte 1312“, l’esposizione accoglie i visitatori con una selezione di circa venti opere che esplorano la fluidità del tempo. Le grandi tele di Sinesi si distinguono per un uso sapiente del colore e una ricerca costante di immaterialità e trasparenza, elementi che trasformano la superficie pittorica in un varco verso l’astrazione. Al centro della poetica dell’artista risiede il concetto di trasformazione: «Il tema principale è il cambiamento, la non staticità delle cose, partendo dalle memorie contrapposte al presente», ha dichiarato Sinesi durante l’apertura. L’allestimento offre un’esperienza visiva coinvolgente, capace di dialogare con lo spazio circostante e di invitare il pubblico a una riflessione profonda sull’impermanenza della realtà quotidiana, mediata dalla sensibilità di un autore capace di rendere tangibile l’invisibile attraverso pennellate cariche di energia.
Al via “Quae mutatio rerum”, un viaggio emozionale tra astrazione e memoria nel cuore della rassegna Scena Arte 1312
L’impatto estetico della mostra è confermato dalle parole della critica d’arte Elisa Bergamino, che evidenzia come dalle mani di Sinesi nascano tele caratterizzate da un sofisticato gioco di incastri spaziali. Questa tensione verso l’astrazione non allontana lo spettatore, ma lo guida in un labirinto di forme e sprazzi cromatici dove il passato e il contemporaneo si fondono armoniosamente. La rassegna rappresenta una delle punte di diamante della stagione culturale alpina, confermando Bardonecchia come polo attrattivo per l’arte contemporanea di qualità. I visitatori avranno tempo fino al prossimo 14 marzo per immergersi in questo universo fatto di luci e memorie stratificate, scoprendo come la “mutatio rerum” (il mutamento delle cose) possa diventare una forma di bellezza eterna e rassicurante. In un’epoca di frenesia, le opere di Sinesi offrono una sosta contemplativa necessaria, un invito a osservare il mondo non come un oggetto statico, ma come un flusso ininterrotto di emozioni e colori. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del genere e per chiunque desideri farsi rapire dalla forza evocativa dell’arte astratta.































