GIAVENO – In occasione del Giorno del Ricordo, lāAmministrazione Comunale di Giaveno ha inaugurato presso la Sala del Consiglio di Palazzo Asteggiano la mostra itinerante āLāIstria, lāItalia, il mondo. Storia di un esodoā. Lāevento ha visto la partecipazione attiva degli studenti delle scuole Anna Frank, Francesco Gonin e dellāistituto Blaise Pascal, sottolineando lāimportanza del coinvolgimento dei giovani nella conservazione della memoria storica. Curata dal professor Enrico Miletto e promossa dall’ANVGD di Torino, l’esposizione ripercorre attraverso pannelli fotografici il drammatico viaggio di circa 350.000 esuli che, tra il 1943 e il 1956, abbandonarono le proprie terre. Particolare rilievo ĆØ stato dato all’arrivo dei profughi a Torino, dai primi nuclei giunti nel 1947 fino agli insediamenti storici come le “Case Rosse” di Lucento e le Casermette di Borgo San Paolo, simboli di una faticosa integrazione tra lavoro e vita quotidiana.
Una testimonianza storica a Palazzo Asteggiano per non dimenticare le foibe e lāesodo giuliano-dalmata
Il Sindaco Stefano Olocco e lāAssessore Andrea Versino hanno aperto la cerimonia ribadendo il valore della Legge del 2004, volta a onorare le vittime delle foibe e a far luce sulla complessa vicenda del confine orientale italiano. Momenti di profonda commozione hanno segnato l’incontro, grazie alla presenza di testimoni diretti come Silvio Zulle, ritratto bambino in una celebre foto della partenza da Pola, e lo scrittore Bruno Zaro. La curatrice Alessandra Maritano ha arricchito il percorso con la lettura dei versi di Eleonora Manzin, voce poetica dellāesodo scomparsa nel 2025. La mostra resterĆ aperta fino al 13 febbraio, mentre il 16 febbraio Palazzo Marchini ospiterĆ Egea Haffner, la “bambina con la valigia”, simbolo universale di questo sradicamento. Un’occasione necessaria per riflettere sul dramma forzato di un popolo e sulle ferite ancora aperte della nostra storia nazionale.

































