BUSSOLENO – LāUnitre di Bussoleno, in stretta sinergia con lāUnione Montana Valle Susa e lāIstituto Comprensivo, ha celebrato la Giornata della Memoria attraverso una serie di appuntamenti mirati a coinvolgere le nuove generazioni. MartedƬ 27 gennaio, il direttore dei corsi Massimo Giuffre ha ribadito l’importanza di studiare l’Olocausto non solo come evento storico, ma come monito per riconoscere i segnali di intolleranza nella realtĆ odierna. Presso la scuola secondaria “Enrico Fermi”, lo storico Alberto Borgatta ha guidato gli studenti in un’analisi profonda sul tema del genocidio, mentre alla primaria di Chianocco la presidente Ada Majero ha condiviso i propri ricordi di sfollata, unendo la memoria locale alla grande storia. Lāobiettivo centrale dell’iniziativa ĆØ stato stimolare una denuncia morale contro i crimini nazisti, trasformando l’indignazione in consapevolezza critica per evitare il ripetersi di simili tragedie.
Da Alberto Borgatta alle farfalle gialle di Terezin: un percorso educativo tra storia, testimonianze dirette e riflessioni etiche
Particolarmente toccante ĆØ stato il laboratorio esperienziale che ha visto protagonisti i giovani del Treno della Memoria, Alissa e Stefano. Attraverso un esercizio simbolico basato sulla privazione di oggetti cari, i bambini hanno riflettuto sulla responsabilitĆ delle proprie azioni e sul pericolo dell’obbedienza cieca. La sessione si ĆØ conclusa con la lettura della poesia “La farfalla” di Pavel Friedman e la creazione di origami gialli, simboli di speranza legati al campo di Terezin. Nel pomeriggio, la riflessione ĆØ proseguita nella sede di via Traforo con la segretaria Luigina Fiore Ala, che ha condiviso il bagaglio emotivo del suo viaggio nei campi di sterminio. Questo ponte generazionale, costruito tra testimoni del passato e cittadini del futuro, conferma lāimpegno sociale dell’Unitre nel promuovere una cultura della pace e della vigilanza democratica in tutta la Valle di Susa.
































