Giaveno: Favaron e Morisciano contro Giacone “Noi abbiamo lavorato per Giaveno e per i cittadini, lui si dimetta”

GIAVENO – Giaveno: Favaron e Morisciano contro Giacone “Noi abbiamo lavorato per Giaveno e per i cittadini, lui si dimetta”.

GIAVENO: FAVARON E MORISCIANO SU GIACONE

In relazione a quanto scritto dal Sindaco Carlo Giacone continua il botta e risposta. Prendono la parola Edoardo Favaron, assessore, e Mauro Morisciano, consigliere comunale.

L’ASSESSORE EDOARDO FAVARON “GIACONE DEVE DIMETTERSI

ā€œNon ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni da Assessore poichĆ© in questi anni ho sempre adempiuto con il massimo impegno all’incarico conferitomi, lavorando con passione e spirito di servizio per la cittĆ  di Giaveno e per rappresentare al meglio gli elettori che mi hanno dato fiducia. A tal proposito ĆØ doveroso ricordare che io e l’Assessore Zurzolo siamo stati i più votati nelle ultime elezioni amministrative (rispettivamente con 271 e 369 preferenze) contrariamente a chi, pur non essendo neanche candidato, riveste il ruolo di vicesindaco in seguito a un accordo politico voluto espressamente dal Sindaco Giacone. In questi anni ho lavorato in modo onesto e mosso da senso civico, senza alcun tornaconto personale e non per mantenere ā€œla poltronaā€, percependo un compenso mensile di circa 500 euro e senza mai utilizzare l’auto di servizio per scopi personali. Se poi il Sindaco non volesse più avvalersi del mio operato, ĆØ prerogativa del suo ruolo di Sindaco revocare gli incarichi assegnati. ƈ evidente che il Sindaco ha iniziato una campagna diffamatoria nei confronti del nostro Gruppo perchĆ© ci siamo permessi di esprimere un parere diverso dal suo opponendoci all’apertura di un centro commerciale che avrebbe avuto un effetto devastante per la Giaveno del futuro. Siamo oggetto di un attacco pretestuoso solo perchĆ© abbiamo chiesto confronto e condivisione di obiettivi ricordando al primo cittadino che non ĆØ padrone del Comune. Prendiamo atto con rammarico di un atteggiamento antidemocratico e poco incline al trasparente dibattito che si aggiunge agli insulti di cui siamo stati bersaglio negli ultimi Consigli Comunali ma, nonostante ciò, continueremo ad agire nella massima responsabilitĆ , in attesa di un cambio di passo e di atteggiamento che finora non ĆØ avvenuto.Ā  I fatti parlano chiaro e dimostrano che ormai la maggioranza non esiste più. Se c’è qualcuno che dovrebbe dare le dimissioni non siamo noi ma il Sindaco che non ha più i numeri per governare.ā€

MAURO MORISCIANO “IL MIO RUOLO IMPARZIALE PER TUTTI I GIAVENESI”

Sono molto amareggiato dalle dichiarazioni di Giacone che dimostra di non avere più la luciditĆ  di chi deve guidare una cittĆ . Per coprire i suoi fallimenti si scaglia con false accuse e manipolazioni con chi l’ha aiutato a raggiungere i risultati che ha ottenuto fino ad oggi. Io e il mio gruppo abbiamo più volte chiesto maggior coinvolgimento ottenendo solo chiusura. Questo metodo di diffondere notizie false o manipolate da parte del sindaco non può più essere tollerato da parte di chi come me, ĆØ nato e cresciuto in mezzo ai giavenesi e lavora per vedere il suo paese migliorarsi. Quando il sindaco esce sui giornali con false notizie sui suoi oppositori politici colpisce intere famiglie, aziende e comunitĆ  che sono collegate ad essi, dimostrando poca eleganza e soprattutto poca correttezza istituzionale, sfruttando la sua posizione e la sua visibilitĆ  impropriamente, preparando la prossima campagna elettorale dalla quale di fatto non ĆØ mai uscito. In questi anni molto ĆØ stato fatto per i giavenesi e di sicuro grazie anche ai consiglieri e assessori che hanno vinto le scorse elezioni. Al sindaco che chiede le mie dimissioni rispondo che non ĆØ possibile per coerenza nei confronti di tutti i giavenesi che mi hanno dato la loro fiducia e dei consiglieri che all’unanimitĆ  hanno sostenuto la mia candidatura a presidente del consiglio comunale. Se non fossi più all’altezza di ricoprire il mio ruolo sarei giĆ  stato destituito dal consiglio comunale che ha, compatibilmente al raggiungimento di un numero minimo di consiglieri, piena facoltĆ  di decidere sulla mia posizione.

Fino ad oggi ho sempre svolto il mio compito in modo imparziale, dando pari dignitĆ  a tutti i gruppiĀ  consiliari, di minoranza e di maggioranza con assidua partecipazione e massima disponibilitĆ . Come consigliere ho il diritto e anche il dovere di prendere delle decisioni in consiglio comunale attraverso la libertĆ  e la democrazia del voto. Non ho mai votato contro un bilancio, invece, il mio voto contrario rispetto all’apertura di un centro commerciale di recente deliberazione, che avrebbe fortemente danneggiato l’economia di Giaveno, ha fatto infuriare il sindaco e i suoi pochi seguaci, i quali hanno dimostrato di non avere rispetto per la figura del consigliere il cui voto in libertĆ  ĆØ indispensabile per l’esercizio della democrazia. Il sindaco insinua che vogliamo boicottarlo, fermare gli investimenti. Ma come si può voler una cosa del genere? Che interesse avremmo nel farlo? E soprattutto a 4 mesi dalla fine del mandato non ĆØ più possibile agire sugli investimenti nelle opere pubbliche. Come consigliere delegato ai lavori pubblici, sono pienamente soddisfatto di come si ĆØ operato in questi anni nel settore degli investimenti pubblici sul patrimonio immobiliare e infrastrutturale del paese e del lavoro che insieme al sindaco e all’ufficio tecnico abbiamo svolto; gli ultimi cantieri sono partiti e i fondi recepiti dal PNRR investiti correttamente e questo per fortuna ĆØ imprescindibile. Chi mi conosce sa quanto io sia trasparente e corretto e che non farei mai niente di male per il mio paese che amo profondamente.ā€

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