
GIAVENO – A Giaveno le ragazze di una locale scuola di danza si sono esibite in Flash Mob. Una breve e misurata esibizione per significare il difficile momento che questa arte sta vivendo. Teatri e cinema chiusi hanno di fatto bloccato una stagione e messo in discussione la prossima. Anche il divieto di frequentare locali e palestre ha impedito la pratica amatoriale della danza. Un fermo che, a parte qualche rara occasione all’aperto, si protrae da marzo e sicuramente proseguirĆ nelle prossime settimane. CosƬ per dare un segno in cittĆ , uno squarcio nelle nebbia di questi giorni le ragazze di sono impegnate in un’esibizione estemporanea e improvvisa davanti alla Chiesa dei Batù nella centralissima piazza San Lorenzo.
PER IL PUBBLICO
I passanti di Giaveno si sono trovati inconsapevolmente a diventare pubblico per alcuni minuti. Spiegano gli organizzatori. “Uniti da un filo di lana blu, sulle note della quinta sinfonia di Beethoven, siamo tornati a danzare in pubblico. Non ĆØ una forma di protesta la nostra, lāobbiettivo ĆØ quello di riportare in piazza, pur per cosƬ poco e in un momento cosƬ difficile, la bellezza dellāarte e della danza. Quel filo blu ci ricorda che, oggi più che mai, siamo tutti legati e se uno cade porta tutti giù per terra, un poā come nel girotondo“. Giaveno diventa dunque protagonista di manifestazioni e rappresentazioni in questo periodo di emergenza Coronavirus.
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