Giaveno: il Comune non risponde e l’ex consigliere comunale Alessandro Cappuccio scrive al Prefetto Non ha ricevuto risposta dal Comune entro i 90 giorni

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GIAVENO – Alessandro Cappuccio, consigliere comunale a Giaveno dal 2014 al 2019, ha scritto al Prefetto di Torino. Spiega. “Attualmente non ricopro più l’incarico, ma il mio impegno continua. Questo grazie a molti cittadini che si rivolgono ancora a me e che assieme, portiamo avanti argomenti, protocollando istanze. Essendo perfettamente a conoscenza dei tempi di risposta che l’amministrazione deve rispettare, in merito a istanze o altre richieste protocollate che sono di 60 giorni per i privati cittadini. Così ho scritto al Prefetto di Torino per la mancata risposta a due istanze regolarmente protocollate“. Vediamo gli argomenti. La prima è su un semaforo sulla Strada Provinciale di Coazze. “Ho chiesto di rivalutare la posizione presa dall’amministrazione in merita all’installazione impianto semaforico, considerando che ci sono altre priorità nell’immediato“.

LA VIDEO SORVEGLIANZA

La seconda è sull’impianto di video sorveglianza. “Il comune ha investito molte risorse per i sistemi di video sorveglianza, circa 910 mila. I cittadini hanno dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine nei giorni scorsi e da quanto emerso, sembrerebbe che alcune o tutte le telecamere adempiano il loro lavoro solo al 50%, ovvero, funziona la visuale, ma non la registrazione. Portando così, il loro scopo e il loro costo, ad essere quasi nullo”. Cappuccio, carta e penna, adesso ha interessato l’ufficio prefettizio torinese. Dal Comune di Giaveno arriverà adesso una risposta alle sue istanze?

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