Giaveno Città del Buon Pane: il manifesto di Severino Magri

GIAVENO – Il profumo e il sapore del pane appena sfornato torneranno ad animare il cuore della Val Sangone con la ventiduesima edizione di “Giaveno Città del Buon Pane“. Domenica 14 settembre, i panificatori artigiani si riuniranno in piazza Mautino per celebrare l’arte della panificazione, un mestiere che è sinonimo di tradizione, passione e qualità. L’evento, ormai un appuntamento fisso e molto atteso, attira ogni anno migliaia di visitatori, dagli enogastronomi agli amanti del buon mangiare, tutti desiderosi di riscoprire il valore di un’eccellenza semplice ma straordinaria come il pane artigianale. La manifestazione è cresciuta nel tempo, ma è rimasta fedele alle sue radici, mantenendo al centro dell’attenzione il lavoro dei panificatori e l’ampia gamma di prodotti da forno che sanno creare con maestria. La proposta è ricchissima e saprà soddisfare ogni palato: si potranno gustare i pani della tradizione riconosciuti con la Denominazione Comunale d’Origine (De.C.O.), come la micca, le biove, la mezzana e lo stirotto. Immancabile anche il celebre Grissino Stirato Torinese, ma l’offerta non si ferma qui: i visitatori avranno l’opportunità di assaporare fragranti brioches, deliziosi biscotti, gustose focacce, pizza e una varietà di salatini. Un’occasione unica per immergersi in un’atmosfera di festa, dove il legame con la tradizione si fonde con la creatività dei maestri panificatori, offrendo un’esperienza sensoriale indimenticabile per grandi e piccini. L’evento è una vetrina per l’eccellenza locale e un’opportunità per valorizzare il lavoro di chi ogni giorno, con dedizione e competenza, porta sulle nostre tavole prodotti di altissima qualità. “Giaveno Città del Buon Pane” è molto più di una semplice fiera: è una celebrazione della cultura del cibo, del lavoro manuale e della comunità.

Pane a Giaveno: il manifesto di Severino Magri

Quest’anno, l’immagine di “Giaveno Città del Buon Pane” è affidata a un artista di grande spessore, il giavenese Severino Magri, scultore e pittore di fama consolidata. La sua carriera, iniziata nel 1987, lo ha visto partecipare a mostre importanti a livello nazionale e internazionale, tra cui il premio Saatchi & Saatchi di Milano, Paratissima, ExpoArte e la Biennale di scultura del Piemonte. Le sue opere sono presenti anche in luoghi suggestivi come il Museo a Cielo Aperto di Camo in provincia di Cuneo. Il manifesto di questa ventiduesima edizione è un’opera d’arte che unisce la fotografia, la pittura e il collage per raccontare la storia di Giaveno e la sua tradizione. Come ha spiegato lo stesso artista, l’idea è stata quella di unire un’immagine classica del patrimonio artistico della città, la suggestiva fontana della Venere nel parco comunale, con gli elementi tipici della festa del pane. Magri ha utilizzato una sua fotografia della fontana come sfondo per una composizione di pane, grissini e spighe dipinte, creando un’opera che racchiude le sue passioni artistiche. L’inserimento di un piccolo tassello di colore verde flou, che funge da firma e che l’artista usa spesso nelle sue creazioni, aggiunge un tocco di originalità e riconoscibilità al lavoro. Magri ha espresso gratitudine verso l’amministrazione comunale per aver scelto la sua opera per rappresentare la festa, sottolineando l’importanza di unire l’arte alla tradizione popolare. La scelta di un artista locale per un evento così significativo rafforza il legame tra la manifestazione e la comunità, celebrando non solo il pane ma anche la creatività e il talento del territorio. Questo manifesto non è solo un’immagine promozionale, ma un vero e proprio omaggio all’identità di Giaveno, unendo la sua bellezza paesaggistica e storica con la sua eccellenza culinaria.

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