GRAVERE – Il Comune di Gravere ha delineato il proprio assetto tributario per l’anno 2026, operando in stretta osservanza della Legge. Questa riforma, che ha profondamente rinnovato la disciplina dell’Imposta Municipale Propria, ha portato alla definitiva cancellazione della vecchia IUC (limitatamente a IMU e TASI), lasciando invece autonoma la gestione della TARI. Per recepire queste novità, la giunta locale ha utilizzato gli strumenti digitali del Portale del Federalismo Fiscale, una procedura obbligatoria che garantisce massima trasparenza nel calcolo dei tributi e nell’elaborazione del prospetto ufficiale delle aliquote. Entrando nel dettaglio delle decisioni prese, l’ente ha calibrato il peso fiscale partendo dalle soglie standard definite dal Ministero.
Gestione IMU a Gravere
Per quanto riguarda le abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), è stata confermata l’aliquota dello 0,50% accompagnata dalla detrazione di legge di 200 euro. Per la vasta platea degli altri immobili, il Comune ha lavorato sulla base dello 0,86%, valutando i margini di manovra previsti per legge. Particolare attenzione è stata rivolta ai fabbricati rurali strumentali e ai beni merce, soggetti all’aliquota agevolata dello 0,10%, mentre per i capannoni industriali (Gruppo D) è stata gestita la quota dello 0,76% riservata allo Stato, decidendo l’eventuale integrazione locale entro il limite massimo dell’1,06%.
































