TORINO – Esce dal carcere Dana Lauriola, portavoce dell’ala dura del movimento No Tav arrestata a settembre 2020. Era in prigione in seguito a una condanna definitiva a due anni di reclusione per una manifestazione di otto anni fa al Casello autostradale di Avigliana. Il Tribunale di Sorveglianza ha disposto per l’attivista la detenzione domiciliare. La manifestazione avvenne il 3 marzo del 2012 sullāA32 Torino-Bardonecchia quando alcuni manifestanti danneggiarono lāimpianto di videosorveglianza e bloccarono le sbarre del casello con del nastro adesivo cosƬ che gli automobilisti potessero passare senza pagare il pedaggio. Ai tempi fu dura la relazione della Digos che aveva ricostruito le attivitĆ di protesta a cui ha partecipato Dana negli ultimi anni. Azioni di violenza contro il cantiere Tav ma anche altre contestazioni di piazza in cui il Centro Sociale Askatasuna, di cui la 38enne ĆØ portavoce.
IN PIAZZA
Nei giorni scorsi a Bussoleno, cittĆ di residenza di Dana Lauriola, il Movimento No Tav aveva organizzato un presidio di solidarietĆ all’attivista e alcuni esponenti del mondo politico e dello spettacolo. “La sua unica colpa ĆØ quella di aver gridato le nostre motivazioni in un megafonoĀ» hanno ribadito più volte gli attivisti No Tav, ricordandoĀ I giudici del Tribunale di sorveglianza avevano respinto tutte le richieste di misure alternative giudicandolaĀ incapace di percepire la funzione rieducativa di espiazione della pena in forma alternativa alla detenzione“. Le motivazioni della giornata. Oggi la misura degli arresti domiciliari, in Valsusa, dove in questi giorni si sono registrati nuove attivitĆ del movimento contro il costruendo cantiere del nuovo autoporto a San Didero.
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