GRENOBLE (FRANCIA) – L’11 Novembre, giorno in cui la Francia celebra l’Armistizio di Compiègne del 1918 (equivalente per significato al nostro 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate), ha visto un toccante momento di fraternità alpina a Grenoble. Su invito degli amici francesi, gli storici “Diables Bleus”, la Sezione Alpini Valsusa ha partecipato con grande entusiasmo e commozione alla solenne commemorazione. Questa sentita partecipazione, che rafforza lo storico legame tra i due Paesi e le rispettive truppe di montagna, è stata un’occasione di profondo dovere di memoria e rispetto per tutti i Caduti. La cerimonia, svoltasi con la perfetta organizzazione che caratterizza gli Chasseurs Alpins, ha incluso un momento particolarmente significativo all’interno della caserma del 7° BCA a Varces. Questo evento non è solo un omaggio al passato, ma un ponte ideale che unisce le valli alpine, evidenziando il valore condiviso del sacrificio e dell’onore, pilastri fondamentali per l’identità degli Alpini italiani e degli Chasseurs Alpins francesi. La presenza della delegazione italiana ha reso questa giornata di ricordo un tangibile simbolo di un’amicizia che continua a crescere di anno in anno, cementata da una storia e da un territorio alpino comuni.
Valsusa e Chasseurs Alpins: simbolo di amicizia transfrontaliera a Varces
Il culmine di questa memorabile giornata a Grenoble è stato l’incontro ufficiale tra la Sezione Alpini Valsusa e i vertici degli Chasseurs Alpins. Il Presidente della Sezione Valsusa, Giancarlo Sosello, ha avuto l’onore di consegnare il guidoncino della Sezione al nuovo Generale Comandante degli Chasseurs Alpins, un gesto che va oltre il protocollo militare per diventare un potente simbolo di amicizia transfrontaliera e riconoscenza reciproca. Questo momento di scambio suggella un legame che onora i “Diables Bleus” e gli Alpini italiani, eredi di tradizioni secolari e custodi dei valori della montagna. La cerimonia di commemorazione dei Caduti, inclusa quella tenutasi nella caserma del 7° BCA a Varces, ha sottolineato il rispetto e l’unità d’intenti che animano queste gloriose truppe. Un plauso sincero va a tutti gli amici “Diables Bleus” per la meticolosa e perfetta organizzazione, che ha permesso alla delegazione Valsusa di sentirsi pienamente parte di questa celebrazione nazionale francese. La fraternità alpina non è stata solo una parola, ma una tangibile emozione che ha unito Italia e Francia nel ricordo, in un contesto di solennità e sincera partecipazione.

































