Forte dello Chaberton: ricordando gli eroi della batteria, 21 giugno 1940

CESANA TORINESE – Forte dello Chaberton: ricordando gli eroi della batteria, 21 giugno 1940. Per il coraggio e la determinazione dimostrata durante la battaglia dello Chaberton (21-24 giugno 1940), tra l’ottobre e il 21 novembre 1940 ai caduti, ai feriti, e ai combattenti della 515ĀŖ batteria furono concesse le onorificenze al valor militare. Il sergente maggiore Ferruccio Ferrari fu l’unico decorato con la Medaglia d’Oro al Valor militare alla memoria. Gli altri caduti furono decorati con la Medaglia d’Argento al Valor militare alla memoria (tre) e con la Medaglia di Bronzo al Valore militare (sei).

LE MEDAGLIE

Le medaglie furono consegnate ai parenti dei caduti nel corso di una cerimonia che si tenne il 4 dicembre 1940 nel cortile della Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino. Anche gli artiglieri viventi ebbero i meritati riconoscimenti. Infatti ricevette la Medaglia di Bronzo il capitano Spartaco Bevilacqua e, tra i suoi ufficiali, venne concessa la Croce di guerra al Valore militare a tutti i comandanti di sezione. Il presidio della Batteria Chaberton fu il reparto che ricevette più medaglie al Valor militare della Guerra delle Alpi.

LA MEDAGLIA D’ORO

La Medaglia d’Oro sergente maggiore Ferruccio Ferrari era nato il 5 settembre 1917 a Boves, in provincia di Cuneo. Aveva lavorato nelle Ferrovie dello Stato e poi, nel maggio del 1937, si era arruolato volontario nel 5° Reggimento Artiglieria Divisionale. Nel 1938 fu dunque promosso sergente, per continuare il servizio in artiglieria. Poco prima del conflitto fu trasferito alla Guardia alla Frontiera, VII Settore di Copertura. E destinato ad un impiego nell’ufficio di contabilitĆ  alle casermette di Cesana. Allo scoppio della guerra chiese, e ottenne, di salire alla batteria e di assumere il ruolo di capo pezzo alla 1ĀŖ torre dello Chaberton.

IL 21 GIUGNO

Alle 17,15 del 21 giugno 1940 proprio la prima torre fu colpita e gravemente danneggiata dai colpi dell’artiglieria francese. MorƬ un soldato ed il sergente maggiore Ferrari rimase gravemente ferito. Ciò nonostante, come si legge nella motivazione dell’onorificenza, “con sovrumano sforzo e sublime altruismo salvava dal rogo quanti più serventi poteva e cedeva ai suoi soldati feriti la barella che gli toccava per turno”. Trasportato all’Ospedale Civile di Pinerolo, morƬ per le gravi ferite il 26 giugno 1940. Riposa nel cimitero della natia Boves.

I CADUTI DELLA BATTERIA E LE RELATIVE DECORAZIONI

Torre 1

  • Serg. Magg. Ferrari Ferruccio, Medaglia Oro V.M., (Boves, CN)
  • Orsenigo Umberto, Medaglia Argento V.M. (Nova Milanese, MI)
  • Bombardieri Giacomo, Medaglia Bronzo V.M. (Camerlata, CO)
  • Bossola Riccardo, Medaglia Bronzo V.M., (Prarolo, VC)

Torre 4

  • Sala Federico, Medaglia Bronzo V.M., (Olgiate Comasco, CO)
  • Redaelli Mario, Medaglia Bronzo V.M., (Carate Brianza, CO)

Torre 5

  • Nannipieri Bruno, Medaglia Argento V.M., (La Spezia)
  • Stella Giovanni, Medaglia Argento V.M., (Haster Kauser, Germania)
  • Sasso Leonardo, Medaglia Bronzo V.M., (Greci, AV)
  • Romanò Virginio, Medaglia Bronzo V.M., (Lainate, MI)

IL LIBRO

Testi e foto tratti dalĀ  libro di Mauro Minola e Ottavio Zetta, Il mito dello Chaberton, Susalibri 2014.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ L’Agenda News: clicca ā€œMi Piaceā€ e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia!

Ultimi articoli

Ultimi articoli