VAL CHISONE – L’alta Val Chisone si trova sotto la pressione costante di una presenza di lupi sempre più invasiva, con avvistamenti e predazioni che si spostano dai pascoli fin dentro i centri abitati. La situazione è precipitata la mattina del 16 gennaio, quando a Mentoulles è stata rinvenuta la carcassa di un giovane cervo sbranato a pochi passi dalle case; un episodio che segue le segnalazioni di carcasse al cimitero di Fenestrelle e gli ululati uditi distintamente dietro il municipio di Roure e il campo sportivo. I dati forniti dall’Ente Parco Alpi Cozie durante un recente incontro con Mediaset confermano la criticità: sul territorio operano stabilmente 5 branchi, per un totale stimato di circa 30-35 lupi distribuiti tra Val Troncea, Assietta, Pequerel, Mentoulles e Inverso Pinasca. Oltre agli esemplari stanziali, si registra la presenza di lupi vaganti che minacciano animali domestici e cortili, alimentando un clima di insicurezza che limita la libertà di movimento dei cittadini.
Cresce la paura tra i residenti dopo le predazioni a Mentoulles e l’esposto del sindaco di Roure per la sicurezza pubblica
Di fronte a questa escalation, il sindaco di Roure, Rino Tron, ha rotto gli indugi presentando un esposto formale a Prefetto e Regione Piemonte, chiedendo interventi immediati di gestione della specie. Nel documento si evidenzia come la presenza dei predatori non sia più solo una sfida per la zootecnia — già duramente colpita negli alpeggi — ma un vero problema di ordine pubblico e incolumità. Il richiamo va anche ai rischi per il turismo, asse portante dell’economia locale, che potrebbe subire un tracollo a causa della paura di incontri ravvicinati sui sentieri. L’esposto sollecita le autorità competenti e l’ISPRA ad attivare i provvedimenti consentiti dalle normative vigenti per contenere una popolazione di lupi definita “fuori controllo”, ricordando anche i recenti episodi di aggressione ai danni dell’uomo avvenuti nell’area di Pian dell’Alpe.



































