TORINO – Emergenza Coronavirus: c’è il coprifuoco in Piemonte. Sulla falsariga di Lombardia, Calabria e Campania anche il Piemonte pone il divieto di uscite serali, a meno di motivi di necessità, dalle 23 alle 5. Una scelta amara, che neanche le chiusure dei luoghi di principali assembramento hanno evitato. Coprifuoco in Piemonte: le cause della chiusura. La forte risalita della curva dei contagi ha portato il governatore della regione Piemonte, Alberto Cirio, alla chiusura nelle ore notturne da lunedì 26 ottobre. Vane sono state le iniziative dei comuni per cercare di ridurre gli assembramenti, ma nulla ha placato i contagi. Come ultimo tentativo, la città di Torino, ha provato a inasprire controlli e aumentare le multe “Anti Coronavirus”, portando a multe e chiusure di alcuni esercizi commerciali.
COPRIFUOCO
La decisione, già in grembo nella mattinata di venerdì, è arrivata dopo l’ultimo bollettino della protezione civile per l’Emergenza Coronavirus. Infatti, il numero dei contagi in meno di una settimana è pressoché raddoppiato, aumentando i fattori di rischio. L’innalzamento del rischio ha portato alla riapertura dei reparti Coronavirus in alcuni ospedali del Piemonte, aumentando la pressione sulla sanità pubblica. La regione Piemonte ha deciso di adottare tali sanzioni spinta dalle decisioni di altre regioni, Lombardia su tutte. Ma in senso assoluto, tutte le regioni in coro chiedono al premier Conte un nuovo lockdown per abbattere la preoccupante risalita dei contagi.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!
































