Elezioni in Valsusa 2019, a Chiusa di San Michele è sindaco Fabrizio Borgesa La sfida era tra: Fabrizio Borgesa e Riccardo Cantore

CHIUSA DI SAN MICHELE – Si è deciso con il voto di domenica 26 maggio il sindaco che per il prossimo quinquennio guiderà il paese in Valsusa e la nuova amministrazione di Chiusa di San Michele, il comune di circa 1695 abitanti della Città Metropolitana di Torino, già Provincia di Torino. La sfida era tra due candidati: Fabrizio Borgesa della lista “Insieme per la Chiusa” e Riccardo Cantore  “Chiusa avanti”. Il sindaco uscente è Fabrizio Borgesa che vinse prendendo 589 voti.

I VOTI

FABRIZIO BORGESA — 495 (56,44%)

RICCARDO CANTORE — 382 (43,56%)

AL VOTO

Talvolta all’espressione si dà un significato più generale, che comprende l’intero insieme delle norme che regolano le elezioni la disciplina della modalità della loro indizione. La disciplina dell’elettorato attivo e passivo, le modalità tecnico-operative di esercizio del voto. Poi le modalità secondo le quali si presentano le candidature. Quindi la disciplina delle campagne elettorali e della propaganda politica in genere. Quindi la disciplina del finanziamento delle campagne elettorali, le modalità di allestimento delle sezioni elettorali e di protezione di esse, il procedimento elettorale nelle altre sue fasi fino allo scrutinio con interpretazione e conteggio dei voti espressi. La formula elettorale, l’apparato di tutela nel caso di eventuali contestazioni, le modalità di sostituzione nell’ufficio di coloro che, proclamati eletti, cessino per qualsiasi ragione dalla carica.

IL SISTEMA ELETTORALE

Un sistema elettorale è composto da due elementi fondamentali: il sistema di votazione e il metodo per l’attribuzione dei seggi. Quest’ultimo richiede l’applicazione di una formula matematica predefinita, che viene detta “formula elettorale”. Tradizionalmente, la formula elettorale era classificabile in due grandi categorie formule maggioritarie (che sono le più antiche e tendono a premiare i candidati o partiti vincitori in collegi uninominali o plurinominali). Poi formule proporzionali che sono state elaborate a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Tendono a stabilire un rapporto proporzionale tra i voti ottenuti da un partito e i seggi a esso assegnati. A partire dagli anni novanta del XX secolo si è diffusa sempre di più una terza categoria. Quella dei sistemi misti. Le formule appartenenti a questa categoria combinano elementi maggioritari ed elementi proporzionali.

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