Elezioni del Presidente della Repubblica: il commento degli onorevoli Ruffino e Napoli "Tatticismi estremi, generano sconcerto, responsabilità dei grandi elettori”

GIAVENO – Elezioni del Presidente della Repubblica: il commento degli onorevoli Daniela Ruffino e Osvaldo Napoli. Dice la Ruffino. “Fra le conseguenze che la pandemia ci ha consegnato c’è la sofferenza di tanta gente che si è ridotta in povertà assoluta o quasi, il dramma di una economia che nonostante tutto stenta a ripartire come dovrebbe. Per chi come me arriva dal territorio e lo vive, si percepisce la preoccupazione ed anche lo sconcerto dato dalla confusione che regna sovrana per l’elezione del Presidente della Repubblica, in un momento in cui l’Italia dovrebbe remare in un’unica direzione e avere un unico obiettivo: stabilità e maturità politica. 

La priorità è guardare al costo dell’energia, delle bollette, gli aumenti, l’inflazione, la disoccupazione, il tema della salute con i troppi malati oncologici in attesa di intervento. Ed ho citato solo una parte dell’emergenze che devono essere affrontate. Non da ultimo il debito pubblico che galoppa. Tutto ciò deve portarci a riflettere sull’opportunità di continuare sulla strada di tatticismi incomprensibili e sterili, che in questo momento servono solo a disperdere le energie e allontanare gli italiani dalla politica: un segnale atteso è l’elezione del nuovo Presidente sin dalle prime votazioni”.

AL VOTO

L’onorevole Osvaldo Napoli. “Il confronto fra i partiti per il voto sul Quirinale arriverà fuori tempo massimo perché tutta la partita è stata fino a oggi impostata male. Osservo che sia pure nel quadro confuso in cui si muove, il centrosinistra ha evitato di strombazzare o anche solo sussurrare candidature, con ciò lasciandosi le mani libere per lavorare a un compromesso il meno sfavorevole possibile. La candidatura del presidente Berlusconi, legittima sicuramente, ha ricompattato, non so fino a che punto, il centrodestra ma è stata configurata subito come una scelta di schieramento alternativa o contro non si sa bene quale altra candidatura. Mai in nessuna delle ultime elezioni presidenziali è stato commesso un simile errore di metodo.

Perché la candidatura del leader di Forza Italia, una volta verificata l’insussistenza dei numeri, rischia di ritorcersi contro lo schieramento che l’ha proposta e metterà tutto il centrodestra in serie difficoltà negoziali. Diversamente da molti suoi suggeritori, Berlusconi ha acume politico e sa bene che nessuno potrà vedere una sconfitta in un suo passo di lato che, al contrario, ne confermerà la dimensione di statista. La storia repubblicana conta molti statisti mai diventati presidenti della Repubblica mentre non tutti i presidenti della Repubblica sono entrati nel Pantheon degli uomini di Stato“.

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