È ufficiale: le attività didattiche in presenza sono sospese fino al 31 luglio

ROMA – È ufficiale: le attività didattiche in presenza sono sospese fino al 31 luglio. Dunque la scuola riaprirà a settembre. Il provvedimento è all’interno del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dunque entra immediatamente in vigore il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33. Riporta “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” ed è stato adottato dal Governo al termine di una riunione del Consiglio dei Ministri. Tra ripetute sospensioni e riprese, la riunione è terminata nella notte dopo essersi prolungata per circa 12 ore. Il decreto introduce ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica nel periodo compreso tra il 18 maggio e il 31 luglio 2020. Delinea una serie di prescrizioni riguardanti in particolare gli spostamenti all’interno del territorio regionale o tra regioni diverse e la ripresa delle attività economiche, produttive e sociali. In particolare tutte le indicazioni relative alle attività didattiche sono riportate all’articolo 1 comma 13.

LE ATTIVITÀ DIDATTICHE

Nel decreto si legge. “Le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, sono svolte con modalità definite con provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020″.

GLI ESAMI

In particolare nei giorni scorsi il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha presentato in videoconferenza stampa le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale degli studenti. “L’ordinanza sulla valutazione ha preso in considerazione l’emergenza sanitaria, ma il principio è stato quello di non lasciare indietro nessuno. L’idea è di ripartire tutti a settembre con valutazione seria. Nessun 6 politico, le valutazioni saranno serie ma gli studenti dovranno essere messi in condizione di recuperare. Se il voto è sotto la sufficienza ha tutto il diritto di recuperare. Resta la possibilità di non ammettere in casi circoscritti: dove il CdC non ha elementi di valutazione perché non ha frequentato durante il primo periodo didattico. Se lo studente ha avuto provvedimenti disciplinari gravi. La valutazione degli studenti disabili avverrà sulla base del Piano Educativo Individualizzato e per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento sulla base del Piano Didattico Personalizzato. Per quanto riguarda gli esami di primo ciclo gli studenti dovranno produrre un prodotto, ma abbiamo dilatato le procedure dell’esame che prevederà un elaborato discusso online e si farà lo scrutinio finale. Avranno più tempo fino al 30 giugno”.

GLI ESAMI DI MATURITÀ

Quest’anno agli esami di maturità non ci saranno esami scritti, ma solo orali. “L’esame di Stato è un passaggio importante. – ha proseguito il ministro – Spero che durante l’esame gli studenti possano parlare della loro esperienza del Coronavirus durante cittadinanza e costituzione“. L’orale si svolgerà in più fasi. Prima la discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo. L’argomento è assegnato dai docenti agli studenti entro il 1° giugno. Poi la discussione di un breve testo di lingua e letteratura italiana già oggetto di studio. a seguire l’analisi del materiale scelto dalla commissione per favorire la trattazione delle altre discipline. Infine l’esposizione dell’esperienza dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

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