ROMA – È stato approvato il nuovo Decreto Sostegni: ecco le misure previste. Venerdì 19 marzo 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Sostegni, che contiene molte misure per il lavoro e fondi per le categorie più colpite dalla crisi economica dovuta al Covid. Circa 11 miliardi sono stati destinati alle imprese e ai professionisti maggiormente danneggiati dalle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria. Questo decreto, per marcare una discontinuità rispetto al passato, non è stato chiamato Ristori 5. È il primo di una serie di misure volte ad aiutare l’economia italiana, duramente colpita dalla pandemia. Tali misure si aggiungono a quelle previste per le famiglie dal Decreto del 13 marzo.
SOSTEGNI ALLE IMPRESE
Gli 11 miliardi a fondo perduto sono destinati alle imprese e titolari di partita Iva fino a 10 milioni di fatturato. Sono quindi comprese tutte le partite IVA, imprese, autonomi e professionisti iscritti agli ordini. Devono aver subito una diminuzione del fatturato di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019. L’importo erogato andrà da un minimo 1.000 Euro per le persone fisiche e 2.000 per le persone giuridiche, ad un massimo 150 mila Euro. Per i lavoratori a partita Iva, l’indennizzo parte da 3.000 Euro. I fondi non sono più concessi in base ai codici Ateco e sono rapportati al fatturato. Si applica un’aliquota alla perdita media mensile subita nel modo seguente:
- fatturato entro i 100mila Euro: 60%
- fra i 100 e i 400mila Euro: 50%
- fra i 400mila e il milione di Euro: 40%
- fra 1 e 5 milioni di Euro: 30%
- fra 5 e 10 milioni di Euro: 20%
Potrà ottenere questi aiuti anche chi aveva già ottenuto i ristori 1, 2 e 3. L’avvio dei pagamenti è previsto per l’8 aprile. I fondi si potranno ottenere con bonifico bancario o mediante credito di imposta. Per accedervi bisognerà presentare una autocertificazione attraverso una apposita piattaforma messa a punto con Sogei.
LAVORATORI STAGIONALI
Per lavoratori stagionali e dello spettacolo è in arrivo un bonus di 1.000 Euro al mese per i mesi di gennaio, febbraio, marzo.
BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E CASSA INTEGRAZIONE COVID
È stato prorogato il blocco dei licenziamenti individuali e collettivi fino al 30 giugno. Fino al termine del mese di ottobre è previsto un ulteriore divieto ai licenziamenti per le aziende che usufruiscono del trattamento della cassa integrazione Covid. Le aziende che hanno la cassa integrazione ordinaria potranno chiedere 13 settimane tra il primo aprile e il 30 giugno 2021 con causale Covid senza contributo addizionale. Saranno invece concesse al massimo 28 settimane tra il primo aprile e il 31 dicembre 2021 per quei lavoratori che non sono tutelati da ammortizzatori ordinari, ma beneficiano dell’assegno di solidarietà o della cassa in deroga. Anche in questo caso non è chiesto un contributo addizionale.
NASPI E RINNOVO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO
Sono previsti due mesi di proroga dell’indennità di disoccupazione Naspi. Fino al 31 dicembre non serve aver lavorato 30 giorni nell’ultimo anno per ottenerla. È stata estesa fino al 31 dicembre 2021 la possibilità di rinnovare o prorogare i contratti a tempo determinato senza la necessità di indicare la causale, per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta. È stato inoltre confermato il rinnovo dei contratti dei navigator fino al 31 dicembre 2021.
ESONERO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI
Il decreto prevede l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da lavoratori autonomi e professionisti che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 Euro. Bisogna aver subito un calo del fatturato, o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33%, rispetto a quelli dell’anno 2019. Beneficiari della misura saranno gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e gli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago.
REDDITO DI CITTADINANZA E DI EMERGENZA
Il fondo per il Reddito di cittadinanza è stato rifinanziato nel 2021 per un miliardo. Il decreto prevede inoltre l’erogazione di tre nuove mensilità del reddito di emergenza alle famiglie in situazione di necessità economica. Si parte da 400 Euro per arrivare fino a un massimo di 800 Euro a seconda dei componenti il nucleo familiare.
CARTELLE ESATTORIALI
Il decreto prevede la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5.000 Euro tra il 2000 e il 2010. La misura si può chiedere solo se si ha un reddito Irpef che non supera i 30.000 Euro. La dichiarazione precompilata sarà messa a disposizione dei cittadini il 10 maggio e non il 30 aprile.
FONDO MONTAGNA
È stato stanziato un fondo da 700 milioni che verrà assegnato ai comuni. I beneficiari saranno esercizi commerciali, maestri e scuole di sci.
CULTURA, SPETTACOLO, FILIERE AGRICOLE E FIERE
Aumenta di 200 milioni di Euro la dotazione per le emergenze nei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo. L’incremento dei fondi per spettacoli e mostre è di 120 milioni di Euro, mentre passa da 25 a 105 milioni di Euro il sostegno alla filiera dell’editoria. Le filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura sono interessate dal provvedimento con un incremento da 150 a 350 milioni di Euro per il 2021 del Fondo istituito dalla Legge di Bilancio.
FONDO PER I SETTORI PIÙ COLPITI DALLA CRISI
È stato creato un fondo da 200 milioni per le categorie economiche molto colpite dalla crisi Covid. Si parla di imprese esercenti attività commerciali e ristorazione nei centri storici e delle imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati. 100 milioni andranno a coprire la cancellazione di fiere e congressi e altri 150 le fiere internazionali. La tassa sui tavolini all’aperto di bar e ristoranti è stata infine congelata fino al 30 giugno 2021.
SMART WORKING E CONGEDO PARENTALE
Il Decreto Legge Covid numero 30 del 13 marzo, che ha anticipato il Decreto Sostegni, ha previsto lo smart working per i dipendenti pubblici e privati. Hanno diritto a chiederlo fino al 30 giugno 2021 coloro che hanno figli conviventi minori di 16 anni. Il periodo di smart working deve corrispondere in alternativa alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza, dell’infezione Covid-19 del figlio o della durata della sua quarantena. In caso di impossibilità a lavorare in smart working, i genitori possono accedere al congedo parentale. La retribuzione sarà al 50 per cento per figli sotto i 14 anni. Se il figlio ha un’età compresa tra i 14 e i 16 anni, non è prevista retribuzione, ma il genitore non potrà comunque essere licenziato.
BONUS BABY SITTER
Il Decreto Legge Covid ha anche previsto il bonus baby sitter per alcune categorie di lavoratori. Ne potranno beneficiare fino al 30 giugno 2021 i lavoratori autonomi come liberi professionisti, artigiani e piccoli imprenditori, i sanitari e le forze dell’ordine. Il bonus, dato a chi ha figli minori di 14 anni, ha un ammontare fino a 100 euro a settimana. Nel caso di figli affetti da disabilità grave è valido invece per le scuole di ogni ordine e grado. Può essere richiesto per un periodo corrispondente alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza, alla durata dell’infezione Covid del figlio o alla durata della sua quarantena. L’importo può essere utilizzato sia per pagare una baby sitter sia per iscrivere i figli a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia e servizi socio-educativi territoriali.
SCUOLA
Il decreto Sostegni destina alla scuola 150 milioni per il 2021. Risorse che, serviranno per acquistare prodotti per l’igiene, ma anche per l’assistenza pedagogica e psicologica degli studenti e degli insegnanti. I fondi dovranno essere utilizzati anche per l’inclusione degli alunni disabili e per servizi medico-sanitari per supportare le scuole: dai test diagnostici facoltativi al contact tracing. Sarà assente giustificato il personale scolastico docente, amministrativo, tecnico e ausiliario che si fa somministrare il vaccino anti Covid. L’assenza non determinerà alcuna decurtazione dello stipendio. Il decreto stanzia inoltre 150 milioni per il recupero delle competenze e della socialità degli studenti anche nel periodo estivo.
































