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Due sigle sindacali minacciano lo sciopero al supermercato Auchan di Rivoli Mentre la UIL cerca accordi a favore dei lavoratori le altre sigle vanno allo scontro

RIVOLI – Non è un buon momento nei rapporti tra azienda e sindacati. Mentre la sorte dei supermercati Auchan sembra sempre più indecisa come quella dei più piccoli Simply Auchan. Nelle scorse settimane, ad esempio, è stata annunciata da parte dell’azienda la restituzione delle quote economiche in mano agli “azionisti-lavoratori“; così le voci di una possibile vendita si rincorrono senza avere mai avuto una smentita ufficiale. Due sigle sindacali Filcams-Cgil e la Fisascat-Cisl, in minoranza rispetto alla UIl TuCS, dopo un’incontro con il responsabile del personale hanno annunciato un giorno di sciopero per la vigilia della domenica delle Palme.

LA UIL A FIANCO DEI LAVORATORI

Da anni in quel di Rivoli, come negli altri punti vendita, si assiste ad un permanente e continuo inasprirsi dei rapporti tra azienda e lavoratori che si trovano il più delle volte in mancanza di un interlocutore. Il passo in avanti dei due sindacati, senza un accordo comune come triplice, è certamente un segno di debolezza da parte di una parte dei rappresentati dei lavoratori che gioco forza rende la posizione di Auchan sostanzialmente più forte.  Dalla UIL in un comunicato si legge: “La UIL TuCS, si è battuta e si batte risolutamente in tutte le sedi nei confronti degli atti illegittimi cui Auchan ha dato seguito dal 2015, tra i quali figura la cancellazione dei trattamenti  individuali ad personam e non riassorbibili operata dall’azienda nel luglio del 2015, continua a ritenere altresì che la crisi degli ipermercati Auchan è dovuta alla circostanza che la formula degli ipermercati è entrata – non solo in Italia – in una crisi generale che non può essere fronteggiata con misure palliative a carico esclusivamente dei suoi dipendenti”.