Domenica 25 luglio la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso organizza una visita speciale incentrata sui grandi pellegrinaggi lungo la Via Francigena La storica dell’arte Serena Fumero con i suoi appassionanti racconti coinvolgerà grandi e piccini in un’avventura unica

BUTTIGLIERA ALTA – Domenica 25 luglio la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso organizza una visita speciale incentrata sui grandi pellegrinaggi lungo la Via Francigena. La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è un gioiello di architettura ubicato lungo la SS 25 del Moncenisio tra Rivoli ed Avigliana. Rappresenta uno dei monumenti medievali più importanti e meglio conservati del Piemonte ed i suoi affreschi jaqueriani incantano per la loro bellezza. L’ Associazione ArteMista organizza in questo luogo diverse visite tematiche. Dopo il successo di quella del 24 giugno, incentrata sulle tradizioni relative alla Festa di San Giovanni, il 25 luglio ne verrà organizzata una con tema “il pellegrino ed il monaco sulla Via Francigena”. La visita è adatta ad un pubblico di ogni età.

IL 25 LUGLIO E’ UNA GIORNATA SPECIALE

Il 2021 è un Anno Santo Giacobeo, una celebrazione istituita nella capitale galiziana da Papa Callisto II nel XII secolo e che ha luogo quando la ricorrenza di San Giacomo, che viene celebrata il 25 luglio, cade di domenica. Questo succede con una cadenza regolare di 6, 5, 6 e 11 anni e quindi in ogni secolo ci sono 14 Anni Santi Giacobei. L’ultimo anno giubilare era il 2010, il prossimo sarà il 2027. In occasione di questa ricorrenza, la museologa e storica dell’arte Serena Fumero, con la sua arte di raccontare, incanterà i visitatori, guidandoli attraverso le meraviglie gotiche della precettoria e spiegando loro le storie e gli aneddoti relativi ai grandi cammini verso i centri di fede.

I PELLEGRINAGGI LUNGO LA VIA FRANCIGENA

La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è ubicata lungo la Via Francigena, che da Canterbury, conduceva i pellegrini in Terra Santa. In Francia tutte le rotte dei fedeli confluivano su Chambery e da qui i pellegrini si avviavano verso la Valle dell’Arc, per salire al Colle del Moncenisio. Giunti sulla sommità trovavano ristoro presso l’Ospizio fondato nel IX secolo da Ludovico il Pio con il compito di accogliere i viandanti. Essi, percorrendo la Strada Reale, scendevano a Novalesa, dove si trova l’abbazia fondata nel 726, una delle più antiche dell’arco alpino occidentale. L’itinerario proseguiva a Susa e nella valle, con una tappa fondamentale: la Sacra di San Michele. I pellegrini non potevano accedervi in quanto l’ingresso in questa abbazia millenaria era riservato a pochi eletti. Essi si fermavano a Sant’Ambrogio e proseguivano poi verso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. Il complesso è stato fondato nel 1188 per volere del Beato Umberto III. Egli voleva una chiesa dotata di foresteria per i pellegrini e di lazzaretto per la cura dei malati di ergotismo e ne affidò la gestione agli Antoniani, detti anche “cavalieri del fuoco sacro”. Da qui i fedeli ripartivano in direzione di Torino, Chivasso e Vercelli, fino a raggiungere Pavia, un’altra tappa fondamentale del loro lungo viaggio.

COME PARTECIPARE ALLA VISITA GUIDATA

Sono previste due visite, una alle ore 14,30 ed una alle ore 16. Costo della visita tematica 5 € più il biglietto di ingresso. Per info e prenotazioni telefonare allo 011 9367450 o scrivere a ranverso@ordinemauriziano.it

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