Divieti su alcolici per il Festival Alta Felicità in Valsusa: scatta la protesta dei commercianti

SUSA – VENAUS – È scattata a mezzanotte nei comuni di Susa, Bussoleno, Chiomonte, Venaus, Giaglione e San Didero l’ordinanza prefettizia in vista del Festival Alta Felicità. Il provvedimento vieta la vendita di bevande in vetro o lattina e la somministrazione di superalcolici oltre i 21 gradi in bar e supermercati. La misura, adottata per ragioni di ordine pubblico legate alla sicurezza dei cantieri, ha costretto i punti vendita a transennare gli scaffali. Per approfondire i dettagli sulle normative e sulla gestione della sicurezza sul territorio, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell’Interno.

La reazione degli esercenti e l’impatto economico

I commercianti della Valsusa hanno espresso forte amarezza per un provvedimento arrivato nel pieno della stagione turistica. Oltre ai disagi logistici, le restrizioni causano un danno economico rilevante per le attività locali proprio nei giorni di massimo afflusso. Tra gli esercenti si sottolinea l’incoerenza di un divieto che penalizza l’economia della valle senza garantire una reale efficacia preventiva.

Tensioni e provvedimenti di pubblica sicurezza

A complicare il clima della vigilia si aggiungono le decisioni della Questura, che ha emesso nove Daspo urbani e cinque fogli di via per esponenti dell’area antagonista. La vigilanza resta altissima per il Festival Alta Felicità, evento simbolo del movimento No Tav. Gli aggiornamenti sulla viabilità e sulla cronaca locale sono reperibili sul sito della Regione Piemonte.

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