BARDONECCHIA – Il Consorzio Turistico di Bardonecchia, l’Associazione Albergatori, la Società gestore impianti di risalita Colomion, esprimono preoccupazione per la situazione di grave criticità che, dall’inizio della stagione estiva, interessa lo svincolo autostradale A32 a Bardonecchia. Scrivono: “La condizione è ulteriormente aggravata dall’uso della statale Oulx–Bardonecchia da parte del traffico autostradale internazionale, che viene deviato a Oulx per ridurre l’attesa al tunnel, ostacolando così il regolare rientro verso Torino e l’accesso alla nostra località ed al comprensorio sciistico dello Jafferau. Consapevoli della necessità di migliorare i flussi commerciali tra Italia e Francia e dell’importanza strategica delle opere realizzate al Tunnel del Frejus, riteniamo che la gestione attuale del traffico in loco sia gravemente insufficiente e provochi non solo disagi quotidiani, ma anche danni economici rilevanti a tutto il tessuto turistico di Bardonecchia, nonché situazioni di pericolo concreto di chi cerca di raggiungere la nostra destinazione turistica, costretto a manovre rischiose tra i mezzi pesanti incolonnati.
Bardonecchia contro Sitaf per i disagi sull’A32
In particolare abbiamo riscontrato diverse situazioni di criticità. A causa di una mancata gestione preventiva all’autoporto di Susa e alla barriera di Salbertrand, il transito quotidiano di veicoli e mezzi pesanti diretti al Traforo del Frejus forma code ininterrotte nei
pressi dello svincolo di Bardonecchia. Questo ne impedisce di fatto l’utilizzo e costringe gli utenti a manovre pericolose tra la corsia di sorpasso e quella occupata dai mezzi pesanti/autoarticolati. Non è quasi mai presente personale addetto a presidio dello svincolo, a garanzia di un accesso/uscita sicura. Festività e weekend: nei periodi di maggiore afflusso turistico, la corsia di sorpasso è saturata dal traffico di rientro verso la Francia, con la formazione di lunghe code. Entrambe le corsie diventano inutilizzabili per l’uscita a Bardonecchia, intrappolando turisti e residenti a volte anche per ore. L’indicazione di uscire a Oulx non risolve il problema, poiché anche il traffico internazionale utilizza la statale per poi rientrare a Bardonecchia in direzione del tunnel, saturando la rampa d’accesso all’autostrada, impedendo così il rientro verso Torino, ed anche l’accesso al comprensorio sciistico delle Jafferau.
Traffico dalla Francia del Sud via Monginevro. Anche una parte significativa del traffico proveniente da Gap e Briançon utilizza l’Italia come bretella autostradale per raggiungere la Savoia, rientrando poi in Francia attraverso il Tunnel del Frejus. Nei fine settimana e nei periodi di punta, questo flusso, non potendo utilizzare lo svincolo o l’ingresso di Oulx, si riversa sulla statale per Bardonecchia, causando code di rientro al tunnel che bloccano l’accesso verso Torino, così come evidenziato nel punto precedente. Tutto questo sta creando disagi per l’inaccessibilità non solo per i turisti, ma anche per gli operatori e i lavoratori che giornalmente si recano a Bardonecchia, con rischi elevati per la sicurezza stradale. Ci preme sottolineare che Bardonecchia è una destinazione turistica importanza internazionale, sia estiva e invernale, e che il traffico pesante limita da tempo lo sviluppo economico del nostro territorio e che l’imminente chiusura del Traforo del Monte Bianco non farà altro che peggiorare una situazione ormai al collasso, e senza una adeguata strategia di gestione e di presidio operativo, riteniamo si possa ulteriormente compromettere in maniera determinante lo sviluppo turistico di Bardonecchia. Siamo pertanto a richiede alle Autorità competenti e alla Società Sitaf di instaurare un tavolo di coordinamento permanente con le autorità per monitorare e migliorare l’attuale situazione, mettendo in atto alcune azioni strategiche come l’attivazione di presidi operativi permanenti nei periodi di picco. Poi la gestione preventiva del traffico pesante a garanzia del libero accesso alla nostra località.
La richiesta di immediati interventi
Inoltre adottare interventi immediati per tutelare l’incolumità delle persone e la raggiungibilità di Bardonecchia da parte di turisti, proprietari di seconde case e lavoratori; predisporre piani straordinari in vista dell’aumento di traffico dovuto alla chiusura del Traforo del Monte Bianco dal 1° settembre. Chiediamo inoltre alla Regione Piemonte di valutare indennizzi al comparto turistico per i danni economici subiti, considerato il forte impatto sulla capacità di accoglienza e sull’intera economia locale. Siamo disponibili a un incontro operativo nei prossimi giorni per fornire dati e proposte concrete, al fine di individuare soluzioni che concilino sia le esigenze del traffico internazionale che la salvaguardia della nostra comunità turistica. Certi della vostra sensibilità verso il territorio di Bardonecchia e dell’Alta Valle di Susa, nonché della vostra disponibilità ad affrontare congiuntamente la problematica”.
































