Diario da Roma: senza liquidità la fase 2 è terminale dell’economia

ROMA – Diario da Roma: abbiamo capito che il governo, senza mai, non dico ascoltare ma almeno riferire in Parlamento, ha costruito la fase 2 dell’emergenza. Su un principio economico e non sanitario come vorrebbe far credere: tutte le aziende il cui fatturato dipende dalle esportazioni possono riaprire dal 4 maggio. Tutti gli altri soggetti la cui attività non è legata all’export sono pregati di rimanersene a casa. Perché una strategia simile avesse un senso sarebbe stato decisivo impostare una conseguente politica di sostegni economici mirata a quei settori del terziario e dei servizi che stanno pagando un prezzo sanguinoso. La liquidità per i piccoli commercianti, bar, parrucchieri, centri estetici e artigiani è stata vista con la stessa frequenza con cui esce il 6+1 al Superenalotto. La fase 2 del governo Conte si trasformerà presto nella fase terminale di quel ceto medio fatto di bottegai, commercianti e autonomi molti dei quali non vedranno mai la fase 3. Questo governo sta realizzando un’imponente desertificazione sociale nel segno della decrescita felice cara ai grillini. È da chiedersi come possa il Pd assecondare una tale strategia.

LA SICUREZZA

Dal 4 maggio si potrà salire su un bus urbano o su un vagone della metro e trovarsi a un metro di distanza con almeno altre venti persone. Ma non si potrà entrare, uno o due per volta a seconda della grandezza del locale, dal parrucchiere o nel bar per prendere un caffè? La coercizione degli italiani, imposta dal governo con atti amministrativi senza mai un voto del Parlamento, si conferma ogni giorno di più come un abuso di potere. Sarò in piazza a fianco dei parrucchieri e delle altre categorie che si ritengono duramente discriminate e penalizzate dagli atti immotivati del presidente del Consiglio. Naturalmente, indosserò la mascherina e rispetterò la distanza sociale. Si può protestare anche in epoca di coronavirus, perché la democrazia non è sospesa. Viktor Orban, del quale poco condivido, almeno ha avuto il buon gusto di farsi votare i pieni poteri dal Parlamento e non sfilarglieli come ha fatto il presidente Conte.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Per il Diario da Roma. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

Ultimi articoli

Ultimi articoli