Diario da Roma: ascoltare i presidenti delle Regioni è doveroso Il governo italiano ha finora reso disponibili risorse per 25 miliardi

Diario da Roma

ROMA – Diario da Roma: per fronteggiare la vasta crisi economica e sociale scatenata dal coronavirus, la cancelliera Angela Merkel ha annunciato misure per complessivi 820 miliardi di euro. Mentre Donald Trump ha ipotizzato impegni di bilancio intorno ai 4.000 miliardi di dollari. A fronte di questi impegni, il governo italiano ha finora reso disponibili risorse per 25 miliardi. Cioè pannicelli, neppure caldi, mentre altrove si usa il bazooka.

IN EUROPA

La questione è presto chiarita. Se l’Europa ha davvero sospeso il Patto di Stabilità e se la Bce, al netto dei pasticci iniziali, può impegnare risorse illimitate per sostenere l’economia europea. E’ evidente che il governo Conte dovrà alzare di molto l’asticella della spesa. È altrettanto evidente che le ingenti risorse aggiuntive che si chiedono al governo non posso essere iscritte sul debito pubblico. Sarebbe destinato a toccare il 150-160% portando il Paese al default. Le centinaia di miliardi necessari, detto senza giri di parole, devono essere un debito mutuabile, da accollare per intero alle istituzioni europee. La ripresa del “dopo” deve avere un chiaro timbro europeo, diversamente l’Italia si troverebbe a mani nude.

PIU’ RISORSE

Lo spirito repubblicano che anima i comportamenti dei cittadini e delle forze politiche rischia di essere vanificato dalle incertezze  del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In giornate tanto drammatiche, una comunicazione fatta di compostezza istituzionale e di sobrietà è un elemento decisivo per rivolgersi al Paese e spiegare i provvedimenti necessari per fronteggiare l’emergenza. Il governo continua a inseguire l’emergenza sanitaria senza mai precederla nella sua capacità di diffusione. Ascoltare i presidenti delle Regioni è doveroso, altrettanto doveroso è attivare una forte capacità di sintesi e di coordinamento per assumere decisioni e misure uniformi in tutto il Paese. Occorre evitare la confusione che accompagna le misure del governo. Conte deve subito resettare la propria comunicazione per restituire agli italiani il senso e l’urgenza delle cose da fare e di quelle da evitare. So bene che non è il momento delle polemiche, ma esigere chiarezza, rapidità e qualche lungimiranza nelle decisioni è il solo modo che ha il governo per aiutare davvero l’Italia.

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