BUSSOLENO – E’ forte l’interesse sulla prossima chiusura del Traforo del Monte Bianco e un prevedibile aumento del traffico in autostrada in Valsusa. Inoltre la proprietĆ delle societĆ di gestione sono un tema delicato su cui la politica locale si sta interrogando. Arriva una nota da parte dei componenti di minoranza nel Consiglio dell’Unione Montana Valsusa, per altro giĆ condivisa anche dagli altri consiglieri. “Guardiamo all’interesse collettivo del territorio. Dopo aver votato con convinzione il documento in merito recentemente presentato in assemblea. La contemporanea messa a bando delle concessioni gestite da Satap e Ativa e la conclusione dell’iter processuale che ha annullato la dismissione della quota di Sitaf detenuta fino al 2014 dalla Provincia e dalla CittĆ di Torino, mette le Amministrazioni locali di fronte alla possibilitĆ di cercare una diversa incidenza nel dibattito e nella governance. Questa opportunitĆ non può essere sprecata. Piuttosto impegna la politica a un ādi piùā di consapevolezza“.
BISOGNA TUTELARE GLI INTERESSI DELLA VALSUSA
Scrivono ancora Giuliana Giai, Roberto Giuglard e Toni Spanò. “Ponendo al centro la volontĆ di costruire il maggior bene comune possibile. In ciò considerando più tutelante il controllo pubblico di societĆ che hanno lo scopo di manutenere e potenziare un patrimonio. Rilevando comeĀ anche per effetto delle varie riforme, sia andata riducendosi l’incidenza della rappresentanza degli Enti locali periferici. La CittĆ di Torino e la CittĆ Metropolitana hanno un ruolo responsabile. Chiediamo a Chiara Appendino un comportamento coerente e coordinato. Pur consapevoli che per effetto delle decisioni delle amministrazioni comunali torinesi precedenti le risorse per il riacquisto delle quote non sono state accantonate. Tutti i soggetti coinvolti a non esimersi dall’ascoltare le voci dei territori“.
AGEVOLAZIONI PER I VALSUSINI
Chiude la nota. “Chiediamo, come valsusini, che si costruiscano le condizioni affinchĆ© non venga meno una governance garantente la finalitĆ pubblica e i territori. Si lavori, come giĆ da noi proposto nel Consiglio dell’Unione, per l’eliminazione del casello alla barriera di Bruere-Rivoli. Si determini un maggior riconoscimento in termini di risorse ai territori attraversati dall’infrastruttura che produce ingenti guadagni. In primis tornando a valutare abbonamenti agevolati per i valsusini e ampliando i margini di responsabilitĆ sociale a sostegno di progetti e opere“.

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