Dalla Valsusa tra dipinti, sculture e fotografie: le opere di Erminio Tansini in mostra nella personale “Rigenerazioni”

VALSUSA – Tra l’estate 2020 e l’autunno 2024 la Valsusa, la Moriana e il Delfinato hanno ospitato i set fotografici delle rassegne itineranti «Ri-quadri» e «Forme sfuggenti». Le due serie sono dedicate rispettivamente alle opere pittoriche e scultoree di Erminio Tansini: dipinti a olio su tela o su tavola e soggetti lignei che l’autore realizza con tronchi, rami, radici e ceppi rinvenuti lungo i torrenti o sulle spiagge. Proprio con quest’ultimo genere di creazioni l’artista ha preso parte alla 57ª Biennale di Venezia nel 2017. I due cicli sono attivi tra Austria, Francia, Italia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Slovenia e Svizzera. Ambientano temporaneamente e ritraggono i lavori tansiniani presso posti scenografici come castelli, corsi e specchi d’acqua, falesie, giardini storici, palazzi nobiliari, parchi archeologici, passi e rifugi alpini. Diversi siti hanno fatto da sfondo alle sessioni svolte lungo le valli della Doria Riparia, dell’Arc e della Durance: il Forte Varisello a Val-Cenis, il Forte Carlo Felice a Aussois, la Maison Penchée di Modane, l’Ouvrage Saint-Gobain a Villarodin-Bourget, il Forte di Exilles, il Forte Bramafam a Bardonecchia, la Ridotta Maria Teresa ad Avrieux, la Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio di Torino, l’Acquedotto Romano di Susa, il Fort des Trois Têtes e il Fort Dauphin a Briançon.

Le opere di Erminio Tansini

Una selezione d’immagini tratta dagli esiti degli shooting alpini è esposta fino al 12 ottobre 2025 nella personale “Rigenerazioni”, allestita nell’Hotel Bellavista di Anacapri, curata da Davide Tansini e coordinata da Francesca Gaido. Proprio una ripresa eseguita alla Maison Penchée nel settembre 2020, durante la 66ª tappa di «Forme sfuggenti», è il pezzo principale della mostra sull’Isola di Capri: campeggia nella sala panoramica dell’albergo affacciata sul Golfo di Napoli, insieme a dipinti, sculture e scatti effettuati in numerosi luoghi europei. L’internazionalità è un carattere distintivo di Anacapri, che negli eventi d’arte contemporanea punta soprattutto su autori storicizzati, iconici o dall’operatività estesa: per esempio, negli anni recenti, Joseph Beuys, Sandro Chia, Salvador Dalí, Fortunato Depero, Claire Fontaine, Athina Ioannou, Il’ja Kabakov, Jannis Kounellis, Gael e Jim Lambie, Katarina Löfström, Renato Mambor, Mario Merz, Masbedo, Liliana Moro, Cindy Sherman, Paul Thorel, Cy Towbly e Sislej Xhafa.

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