VALSUSA – TORINO – Venerdì 11 aprile, il movimento Fridays for Future torna a mobilitarsi in tutto il mondo per la Giornata Globale di Sciopero per il Clima. In Italia, e in particolare a Torino, il gruppo Fridays for Future Val Susa si unirà alla protesta con un presidio a Torino. La mobilitazione si inserisce in un contesto globale segnato dall’instaurazione di un’economia di guerra, dove le industrie dannose si riconvertono in industrie belliche, dirottando risorse dalla riconversione ecologica e aggravando gli impatti ambientali e sociali. A ciò si aggiunge il superamento della soglia di 1,5 gradi di aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali, un campanello d’allarme sempre più forte.
Attivisti provenienti dalla Valsusa al Fridays for Future
Secondo Fridays for Future, gli interessi economici vengono spesso mascherati, alimentando guerre ed estrattivismo di risorse dai territori. Le disuguaglianze sociali tra territori e paesi sono individuate come cause profonde di guerre e sfruttamento delle risorse. Il movimento critica aspramente la transizione energetica promossa dal governo italiano, basata su grandi aziende e incentrata sul gas fossile. Il Piano Mattei, accusato di neocolonialismo fossile a danno dei paesi del Sud globale, e la costruzione di nuovi rigassificatori, strutture costose e vincolanti, sono al centro delle contestazioni. La manifestazione di Torino vedrà la partecipazione di attivisti provenienti dalla Valsusa e da altre zone del Piemonte, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’urgenza di affrontare la crisi climatica e di promuovere un modello di sviluppo più giusto e sostenibile.
































