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Dai Cattolici del Movimento NoTav un libro per Papa Francesco In omaggio “Nuova linea Torino-Lione, il nostro no”

VALSUSA – Dal Movimento NoTav, il Gruppo Cattolici per la vita della valle ha regalato a Papa Francesco il  libro “Nuova linea Torino-Lione, Il nostro No”. Un dono in occasione del 10° anniversario della formazione del gruppo e del 5° anniversario della pubblicazione dell’enciclica “Laudato Si’”. Spiegano dal gruppo che appartiene al Movimento NoTav. “L’enciclica esorta a prendere coscienza dello stato di salute del nostro pianeta Terra, diagnosticato gravemente malato, e sollecita a prendersi cura della ‘casa comune’, una casa in cui il genere umano è custode e non dominatore. Invita a ‘cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso’. I movimenti popolari che hanno udito “il grido della terra e il grido dei poveri” accolgono la Laudato Si’ come una benedizione“.

Movimento NoTav

CHI SONO?

Sono un gruppo spontaneo di persone che è nato nella parrocchia di Condove. Poi si è allargato a cattolici di altri paesi della Valle. Mossi dalla comune convinzione che la parola di Dio ci interpella sulle situazioni concrete in cui ogni uomo si ritrova a vivere e agire. In particolare, oggi ci interpella sulla situazione concreta della nostra Valsusa. Dicono. “Persuasi della necessità che l’intervento dell’uomo non comprometta la fecondità della Terra per il bene di oggi e per il bene di domani. (Paolo VI, enciclica Populorum progressio). Del fatto che i costi derivanti dall’uso delle risorse ambientali comuni non possono essere a carico delle generazioni future. (Benedetto XVI, messaggio per la pace 2010) e che non si può ubbidire a Dio e a mammona (Lc 16,13) riteniamo che il vero progresso, pensato in senso cristiano, passi attraverso la salvaguardia della persona umana, della sua dignità, dei suoi diritti irrinunciabili e non monetizzabili (compreso quello alla salute), da esercitare all’interno del territorio in cui ciascuno vive e di cui è responsabile”. 

IN VALSUSA

“La salvaguardia dell’uomo procede attraverso quella del creato, la nostra Valle potrà essere salvaguardata solo grazie alla conversione, suggerita da Dio, di coloro che vi vivono e vi vogliono operare. Per questo crediamo nella forza e nel valore della preghiera, e invitiamo chiunque creda a unirsi, per il vero bene comune. L’immane disastro ambientale che ci viene proposto per la nuova linea ferroviaria Torino – Lione provoca dolore e sofferenza nel cuore dei Valsusini. Con umiltà e fermezza vogliamo seguire gli insegnamenti del nostro Credo e del Santo Padre“.

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