Da Condove si viaggia in car pooling, punti d’incontro e isole intermodali Un'idea avviata dalla Città Metropolitana di Torino

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CONDOVE – Il Comune di Condove ha aderito alla iniziativa sperimentale di attivazione e di diffusione nel proprio territorio della pratica del carpooling, condivisione dell’auto di proprietà. Un’idea avviata dalla Città Metropolitana di Torino e promossa nell’ambito delle azioni di realizzazione del Progetto “Co&Go – Condivisione e Governance”. E’ finanziato dall’Unione Europea con i fondi del Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia. La Giunta Comunale ha approvato la Convenzione con la Città Metropolitana di Torino in qualità di centrale di committenza per la gestione della procedura di gara per conto del Comune.

PUNTI DI PARTENZA

La realizzazione delle azioni del Progetto “Co&Go” e il raggiungimento degli obiettivi richiedono il coinvolgimento del pubblico e l’integrazione del trasporto pubblico-privato, attraverso un sistema di meeting-point. Bisogna realizzare un sistema organizzato di punti di incontro di carpooling e di isole intermodali diffuse. Cioè infrastrutture come l’installazione, tra l’altro, di elementi di arredo urbano quali pannelli con funzione illustrativa-informativa del servizio. Punti di incontro, per facilitare la pratica del car pooling.

CHE COS’E’ E COME FUNZIONA IL CARPOOLING

Per car pooling si intende l’uso condiviso di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi di spostamento. Il carpooling è uno degli ambiti di intervento della cosiddetta mobilità sostenibile, in quanto consente di ridurre il numero di auto in circolazione con effetti benefici su inquinamento. Poi congestione stradale e necessità di infrastrutture.  Si inserisce in questo contesto, essendo la più grande community al mondo di carpooling per le tratte interurbane. Attraverso la piattaforma i conducenti possono condividere i costi del viaggio mettendo a disposizione i posti vuoti a bordo delle proprie auto a fronte di un contributo alle spese. Esclude la possibilità che si possa configurare un guadagno, facendo sì che vengano esclusivamente utilizzate risorse che altrimenti andrebbero sprecate, i posti liberi in auto.

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