Crisi PrimoTecs ad Avigliana: 160 licenziamenti, Forza Italia chiede l’intervento della Regione

AVIGLIANA – La notizia della chiusura dello stabilimento Primotecs S.p.A. di Avigliana ha colpito il tessuto industriale piemontese come un fulmine a ciel sereno, mettendo a rischio il futuro di 160 lavoratori altamente specializzati. La proprietĆ  tedesca ha infatti annunciato la cessazione delle attivitĆ  entro la fine dell’anno, una decisione che minaccia di disperdere competenze preziose nel settore della componentistica automotive. Paolo Ruzzola, capogruppo di Forza Italia, ha espresso profonda preoccupazione per quello che definisce l’ennesimo colpo al sistema produttivo locale. L’obiettivo immediato ĆØ scongiurare una crisi sociale ed economica per 160 famiglie, attivando ogni canale istituzionale per evitare che il sito produttivo venga smantellato senza un piano di salvataggio concreto o un’alternativa occupazionale solida.

Il consigliere Ruzzola sollecita la Giunta per tutelare i lavoratori dell’automotive e salvaguardare le professionalitĆ  del territorio

Per fronteggiare l’emergenza, Ruzzola ha presentato un’interrogazione ufficiale all’Assessore al Lavoro, Elena Chiorino, chiedendo di dettagliare in Consiglio Regionale le misure previste per il reimpiego del personale. La strategia proposta punta a marginalizzare gli effetti della chiusura attraverso politiche attive del lavoro e, se necessario, il coinvolgimento diretto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda ĆØ ritenuta fondamentale per esplorare ammortizzatori sociali o soluzioni di riconversione industriale. “Dobbiamo fare in modo di salvaguardare i posti di lavoro“, ha ribadito Ruzzola, sottolineando come la Regione debba porsi come scudo a difesa delle eccellenze manifatturiere della Valsusa.

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