TORINO – Cose buone. Parliamo dell’Acetosa. Il succo serve per lenire il prurito causato dalle ortiche. Le foglie dellāacetosa possono venire mangiate come fossero spinaci, cioĆØ dopo averle lessate, oppure possono venire aggiunte alle minestre. Un accorgimento per rendere questa verdura più gradita consiste nel cambiare lāacqua, una volta, durante la cottura, in modo da ridurre il tipico sapore acidulo.
Le foglie tenere si possono anche mangiare crude in insalata. Un altro utilizzo dellāacetosa consiste nel preparare una salsa verde adatta in
particolare al pollame e al pesce; il procedimento ĆØ il seguente: si lavano e poi si lessano una manciata di foglie di acetosa e mezza manciata di foglie di crescione assieme ad una cipolla, quindi si mescola il tutto con olio, aceto, sale e pepe fino ad ottenere una massa cremosa. Un impacco di foglie fresche, sminuzzate e stese sulla pelle del viso, chiude i pori dilatati e fa scomparire i cosiddetti āpunti neriā.
MINESTRA
Lavate bene le foglie di acetosa, mettetele in una casseruola senza condimento e fatele appassire a fuoco bassissimo, facendo attenzione che non attacchino al fondo. Toglietele dal fuoco eliminando lāacqua formatasi durante la cottura e sminuzzatele manualmente. Aggiungete lāacqua, fatela bollire per 10 minuti e poi aggiungete la pastina. Mescolate i rossi dāuovo con il formaggio grattugiato e il burro; unite il composto alla minestra. Sbattete i bianchi dāuovo e aggiungeteli alla minestra mentre ancora bolle mescolando velocemente.

CON LA TROTA
Tagliate le trote a pezzettini e metteteli a bagno in acqua insieme alle teste. Tritate lo scalogno e fatelo soffriggere leggermente in un poā di burro per 3-4 minuti, aggiungete la trota sgocciolata dallāacqua e cuocete per 2 minuti. Aggiungete il bicchiere dāacqua, quello di vino, il sale e il timo. Cuocete a fiamma bassa per 5 minuti poi togliete le teste e svuotatele dalla polpa che metterete da parte, rimettetele nel brodo e continuate la cottura per altri 15 minuti. Filtrate il tutto con un setaccio e fate ridurre il brodo fino ad ottenere 3/4 di litro di liquido. Lasciatelo raffreddare. Fondete il burro in una casseruola, unite la farina e soffriggete a fuoco basso; unitevi il brodo e portate a ebollizione mescolando con la frusta per 10 minuti. Sbattete i tuorli con la panna e aggiungete questa crema alla vellutata che non deve più bollire. Servite caldo con crostini di pane.
Maggiori informazioni suĀ Andar per erbe, Valerio Saffo e Erica Pittoni, Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella.

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