Cose buone: l’anguilla alla piemontese, anche con il tartufo di SIMONETTA MARRA

Cose buone, vi propongo la ricetta dell’anguilla alla piemontese, una variante molto apprezzata (e consigliata anche da Vialardi) che aggiunge a questa ricetta qualche fetta di tartufo del Piemonte. Spellate l’anguilla e tagliatela a pezzi di circa cinque centimetri. Tritate cipolla, carota e sedano, mentre il prezzemolo lo legherete in mazzetto. Mettete poi il tutto a cuocere in una casseruola aggiungendo vino e sale. In un’altra pentola fate lessare il riso, scolatelo, conditelo con burro e parmigiano grattugiato. Sistematelo ai bordi del piatto da portata con un vuoto al centro dove andrete a posizionare i pezzi di anguilla ormai cotta.

IL TARTUFO

Il Piemonte è da sempre famoso come terra di tartufi apprezzati un po’ ovunque, e qui si tiene una delle fiere più famose del mondo, quella d’Alba. Oggi parleremo dei tartufi piemontesi e, nello specifico di quello più rinomato, il tartufo bianco. Quali tartufi vengono raccolti in Piemonte? Fra i tartufi piemontesi, oltre al celeberrimo Tartufo Bianco d’Alba, di cui parleremo più avanti, troviamo più o meno tutte le specie: Tartufo Nero Pregiato, Scorzone, Uncinato, Moscato e Brumale. I tartufi piemontesi vengono raccolti principalmente nelle seguenti zone: Monferrato, Langhe, Roero e Colline del sud.

INGREDIENTI

g 250 di anguilla
g 200 di riso
1 carota
poi 1 cipolla
1 sedano
prezzemolo
dl 4 di vino bianco secco
g 40 di parmigiano
grattugiato
g 50 di burro
sale

Maggiori informazioni su Cucina piemontese, Simonetta Marra, Editrice Il Punto-Piemonte in bancarella, pag.384.

cucina piemontese

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