Coronavirus, prorogato lo stato di emergenza e mascherine obbligatorie all’aperto

ROMA – Coronavirus, prorogato lo stato di emergenza e mascherine obbligatorie all’aperto. Il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 66 di oggi, mercoledƬ 7 ottobre, proroga lo stato di emergenza. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 31 gennaio 2021, dello stato d’emergenza. Dichiarato in conseguenza della dichiarazione di ā€œemergenza di sanitĆ  pubblica di rilevanza internazionaleā€ da parte della Organizzazione mondiale della sanitĆ  (OMS).

MISURE DI CONTRASTO AL CONTAGIO DA COVID-19

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti. Sono connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19. E per la continuitĆ  operativa del sistema di allerta COVID. NonchĆ© attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. Il testo proroga, al 31 gennaio 2021, le disposizioni giĆ  in vigore. Le quali prevedono la possibilitĆ  per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. In relazione all’andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalitĆ  al rischio effettivamente presente, tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale. E per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili.

OBBLIGO DELLE MASCHERINE

Nelle more dell’adozione del primo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (dpcm) successivo all’introduzione delle nuove norme, e comunque fino al 15 ottobre 2020, viene prorogata la vigenza del dpcm del 7 settembre 2020. Inoltre, si introduce l’obbligo di avere sempre con sĆ© dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Inoltre si ampliano le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli. Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge (il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), i dispositivi di protezione individuale dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come giĆ  in passato. Ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

I PROTOCOLLI

Sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attivitĆ  economiche, produttive, amministrative e sociali. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di etĆ  inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilitĆ  incompatibili con l’uso della mascherina. E coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilitĆ . Inoltre, l’uso della mascherina non sarĆ  obbligatorio durante lo svolgimento dell’attivitĆ  sportiva.

LE REGIONI

Il decreto interviene anche sulla facoltĆ  delle regioni di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Si prevede che le regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali e di quanto previsto dal decreto-legge n. 33 del 2020, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive. Ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai dpcm, anche ampliative. Introducendo in tale ultimo caso la previsione della necessaria ā€œintesaā€ con il Ministro della Salute.

IMMUNI

Sempre ai fini del contenimento del contagio, previa valutazione dell’impatto ai sensi delle norme europee sulla privacy, si prevede l’interoperabilitĆ  dell’applicazione ā€œImmuniā€ con le piattaforme che operano, con le medesime finalitĆ , nel territorio dell’Unione europea. E si estende il periodo di utilizzo dell’applicazione ā€œImmuniā€.

LE PROROGHE

Il testo differisce, inoltre, al 31 ottobre 2020 i termini per l’invio delle domande relativi ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria collegati all’emergenza COVID-19. ƈ infine prorogata al 31 dicembre 2020 l’operativitĆ  di specifiche disposizioni connesse all’emergenza COVID, in scadenza al 15 ottobre 2020.

Il testo integrale del Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 66 del 7 Ottobre 2020 al link.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ L’Agenda News: clicca ā€œMi Piaceā€ e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia!

Ultimi articoli

Ultimi articoli