Coronavirus, autocertificazione e spostamenti: “Patente e motivo dell’uscita”

Coronavirus, autocertificazione e spostamenti: attenzione alle multe. Non basta compilare l’autocertificazione e scaricare il modello Autodichiarazione per andare dove si vuole. Le nuove misure impongono di stare a casa. Ci si può spostare, ma solo in casi di necessità motivate e certificate. Necessità dichiarate nell’apposito modello di autocertificazione e soggette a controllo da parte del personale delle forze dell’ordine. Ci si può spostare solo per lavoro, necessità e salute. Al momento del controllo vi fanno dichiarare e firmare perché vi state spostando. Fatto questo la pattuglia verifica. Ad esempio chiamando in azienda, chiamando il vostro medico, e così via, in base a quello che viene dichiarato.

I FERMI

Per il Coronavirus non solo multe, molti controlli. I numeri complessivi comunicati dalla Prefettura dicono che sono stati più di duecento i veicoli controllati su strada. I Carabinieri, nel corso degli interventi, di soggetti ne hanno monitorati più di 3000. Una trentina sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, rischiano l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Ancora: sono più di 300 le persone controllate dalla Polizia Stradale mentre la Polizia Ferroviaria ha intercettato mille soggetti nelle stazioni, sottoposti alla compilazione dell’autocertificazione. Dal 24 febbraio al 16 marzo, la Polizia Locale ha invece effettuato più di cinquemila interventi per verificare l’ottemperanza all’ordinanza accertando molte violazioni in generale. In azione sulle strade anche la pattuglie della Guardia di Finanza.

Carabinieri

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