Le bande e i cori musicali della Valsusa e Valsangone nel terzo settore? Daniela Ruffino: "Avrebbero l'estensione del regime fiscale"

Fanfara ANA Valsusa

GIAVENO – “Le bande e i cori musicali sono fiore all’occhiello delle nostre tradizioni locali e rappresentano un importante momento di prima formazione nella filiera della musica. E’ bene ricordare che svolgono la loro attività a titolo gratuito e rappresentano un patrimonio di grande valore artistico. Quindi sociale, culturale e formativo nella diffusione, conoscenza e fruizione della musica popolare. Per questo, ho sottoscritto tre emendamenti alla legge di bilancio per chiedere che vengano inserite nel terzo settore. Come associazioni di promozione sociale, con iscrizione ad apposito registro”. Lo dichiara, in una nota, Daniela Ruffino deputata di Forza Italia.

BANDE MUSICALI IN TERZO SETTORE

L’Anbima, Associazione nazionale bande italiane musicali autonome, svolge un ruolo importante nella creazione di nuove opportunità tra bande, enti istituzionali e scuole. Ad oggi, si contano 1.500 associate. Queste operano su tutto il territorio nazionale. Anche in stretta relazione con le realtà internazionali, con un numero medio di organico strumentale di 30 elementi, circa 180mila strumentisti e 120mila allievi. Per questo, il nostro obiettivo è quello di dar voce alle istanze del settore, attraverso tre semplici passaggi, ovvero la trasformazione delle bande musicali in associazioni del terzo settore. Estensione del regime fiscale delle associazioni dilettantistiche e, infine, l’accesso al Fus. Le bande musicale sono una realtà importante che va sostenuta sia per l’importante ruolo formativo che rivestono che per la possibilità di nuove opportunità di lavoro”, conclude.