Conclusa con successo a Novalesa la mostra dedicata alle opere artistiche di Settimio Gnisci

A CURA DELL’ASSOCIAZIONE ARTE, CULTURA E TRADIZIONI A NOVALESA IN VAL CENISCHIA

NOVALESA – Nel pomeriggio di sabato 13 luglio alla Casa degli Affreschi di via Maestra, partecipazione ed entusiasmo per il vernissage in memoria di Settimio Gnisci. Importante l’afflusso dei visitatori alla mostra nei sabati e domeniche di apertura fino al 21 luglio. Critici e giornalisti, esperti del settore, amici e parenti, seguito di ammiratori dell’artista, hanno potuto ammirare le sue creazioni più significative scelte nel ciclo della sua produzione artistica intrisa d’intenso valore contenutistico e pittorico. L’artista, nato nel 1931 a Fiumefreddo Bruzio in provincia di Cosenza, si ĆØ spento nel gennaio di due anni fa. Agli inizi degli anni Settanta Gnisci costituƬ il ā€œClub Artistico – Susaā€ con il quale teneva corsi di pittura e arte oltre a praticare la professione di decoratore e gestore di un colorificio. Versatile e generoso, Gnisci trovò il suo focus anche nello sport come linguaggio espressivo-motorio, organizzando gare podistiche per coniugare divertimento, attivitĆ  fisica e promozione del territorio.

CENNI CRITICI

Dalla conoscenza personale di Settimio Gnisci emerge la figura di un artista preparato e dotato di una sensibilitĆ  acuta che lo spinge, in modo costante, a porsi nei confronti di se stesso in una posizione di critica costruttiva, stimolo ad un continuo miglioramento sul piano umano, sociale ed artistico. Tutto in lui ĆØ fresca e spontanea passione, forza vitale allo stato puro. CosƬ i suoi dipinti, caratterizzati da tratti disinvolti e da evidente scioltezza, che suscitano un senso di ammirazione e di stupore. Infatti, nella tecnica tradizionale di pittura a olio delle opere di Gnisci si legge insieme un’intensa forza creatrice ed un forte desiderio di comunicare: l’Arte viene dunque intesa come linguaggio visivo e come contributo indispensabile alla storia dell’UmanitĆ . Composizioni con nature morte o spunti del paesaggio, della flora e della fauna, tutto ĆØ bellezza palpitante di emozioni, intimamente vissute, in cui si manifesta l’attento impegno di questo artista figurativo che dipingendo, esprime la sua ricerca e il suo bisogno di capire a fondo quanto ci circonda e costituisce la nostra vita, e di renderci partecipi delle sue scoperte, anche a livello spirituale.

Il messaggio dalla figlia Antonietta “Nella casa degli affreschi di Novalesa, le persone hanno potuto ammirare ā€œl’intima comunioneā€ che l’artista tratteggia tra l’animo sensibile e la luce profonda dei suoi colori caldi. Settimio ha viaggiato nei sentieri della vita come una dolce melodia e i suoi passi hanno segnato un contrappunto armonioso non solo nella pittura e affreschi, ma anche nella famiglia e negli amici, nel lavoro e nello sport. La sua immagine solare, attenta e generosa, rimane incisa in molti cuori: ā€œregala una pennellata delicata di gioiaā€. Con questa piccola tavolozza di pensieri, la famiglia vuole ringraziare tutti coloro che lo ricordano con affetto. Ricordo che mamma, Pellegrino Franceschina, ha donato in memoria di Settimio Gnisci un ā€œMonitor Segni Vitaliā€ al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Susa, Pertanto allego una gioiosa foto della coppia: ā€œsembra che vogliano abbracciare, con i loro sorrisi, la vitaā€.

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